19 GIUGNO 2017

BAND: PARRIS HYDE


TITOLO: “MORS TUA VITA MEA”


DATA PUBBLICAZIONE: 06/06/2016


GENERE: Hard Rock / Heavy Metal


ETICHETTA: FreeMood Promotion
 
TRACKLIST:
1. Mors Tua Vita Mea


2. 2ND2NO1


3. I Killed My Wife with a Knife


4. I Love Shopping (with Your Money)


5. Life on the Line


6. Digital Dream Land


7. Far Away


8. Alone


9. The Third Millennium Disillusion


10. Border of Mexico


11. I Killed My Wife with a Knife (Gothic Version) (Bonus track)


12. Metal Bells (Bonus Track)


13. Fear of the Dark (Remix) (Bonus Track)

LINE UP:
Parris Hyde - Voce, Chitarra, Tastiere


Roby Kant Cantafio - Chitarra


Max Dean - Basso


Karl Teskio - Batteria

A volte capita di poter recensire dei dischi interessanti e belli, di quelli che già inizi la recensione parlandone in modo positivo prima di doverlo descrivere. È proprio il caso di questo nuovo lavoro di Parris Hyde che torna sul mercato con “Mors tua, vita mea”, dopo il suo  primo EP del 2014.
I Bonecrusher, band thrasher, furono il primo gruppo di cui fece parte, formò poi i Waywarson, gruppo hard rock, e producendo “Long way home” e “Alone”. Ora Parris Hyde si dedica appieno al suo progetto solista. Un album influenzato dagli anni ottanta, un intreccio Dark, Hard Rock e Metal dal sapore nostalgico, almeno per me, ma con nuove venature che rendono questo disco una piacevole sorpresa ed un ottimo ascolto.
 Un vero e proprio urto di forza per questo disco in cui le sonorità risultano un perfetto binomio di potenza e ricercatezza, arricchito da un’ottima produzione curata dallo stesso Parris. L’album è stato registrato ai Temple of the Music Studios di Milano, mixato e masterizzato da Daniele Mandelli e con la supervisione di Mario Percudan ai Tanzan Music Studios di Lodi. Fin dall’inizio, il disco ci abbraccia in una trama di archi ed organo, con la suggestiva titletrack “Mors tua vita mea”, con salmi gregoriani che creano un’atmosfera gotica. 
Completamente differente la seconda traccia  “2ND2NO1” che viene avviata da riff metal ed una ritmica pressata, accompagnando la voce in continuo crescendo. 
Continua la linea metal con il brano già pubblicato nel primo EP, “I Killed My Wife With A Knife”, chitarre taglienti, traccia poi ripresa in tutt’altra versione come bonus.  “I Love Shopping (with your money)” punta sul ritmo puramente rock, un pezzo che rende l’effetto grintoso e grezzo con un testo divertente, quale donna non amerebbe fare spese con i soldi di un ipotetico lui?  “Life On The Line”, uno dei brani che preferisco in questo album, quanta eleganza racchiusa in una canzone che si apre con arpeggio, a cui si aggiungono tutti gli strumenti e la voce, con un vocalizzo tormentato. “Digital Dream Land”, il secondo brano che preferisco, di forte impatto, grande atmosfera dark che si aggira per l’intera durata della traccia, la mia reminiscenza new wave ringrazia per queste melodie. Hard Rock classico per “Far Away”, brano di tutto rispetto, direi quasi un omaggio allo stile della vecchia scuola.  “Alone”, altro brano che mi affascina, un pezzo completamente acustico, incantevole nelle sue melodie, un brano lento che neppur lontanamente assomiglia ad una ballad ed aggiungerei anche per fortuna. Spettacolare anche la traccia seguente, “The Third Millennium Disillusion”, un brano snodato nelle sue sonorità aggressive e melodiche, fondendosi in un altalenarsi di sali scendi che vanno a ricamare un brano perfettamente in linea con la voce. Clavicembalo e flauto, fanno di “Border Of Mexico”, un brano decisamente rinascimentale, l’ennesimo pezzo elegante e di spessore artistico di questo disco.  Come detto in precedenza, nelle tre bonus track, “I Killed My Wife With A Knife - Gothic Version”, che risulta essere la versione migliore nella sua atmosfera dark gothic.  Ascoltare questo pezzo ad occhi chiusi, è come immaginarsi immersi in una novella Poe. Inutile dire che è un altro brano di cui mi sono innamorata al primo ascolto. 
Seconda bonus è “Metal Bells”, un mix tra “Jingle Bells” e “White Christmas” nel quale di spirito natalizio c’è ben poco. 
Se questo disco mi aveva già conquistata per le sue cupezze e l’hard rock, la cover degli Iron Maiden “Fear Of The Dark – Remix”, terza bonus track,  è la riprova, mia personale, che Parris Hyde ha centrato il bersaglio e che questo suo album rientra tra i miei dischi preferiti. “Mors tua, vita mea” è sostanzialmente un album ibrido che viaggia attraverso sonorità cupe, metal ed il rock, un disco più che interessante ed accattivante per chi come me è cresciuto con dark wave e hard rock, e per una volta, senza etichette di generi.

 

Valeria Campagnale

80/100