10 GIUGNO 2017

Band: Polarbeers

Album: New Revolution

Rilascio: 8 Ottobre 2016

 

Segnatevi, anche in fronte se volete, il nome di Polarbeers! No, ubriaconi, non stiamo parlando di birra americana super luppolata o di una bionda tedesca, ma di un bellissimo progetto tutto italiano, nato a Milano nel 2007, da 4 ragazzi con il rock nelle vene. Dopo anni di esperienze live (e non), nel 2013, la band esordisce con l’album omonimo, con il quale raccoglie già buona parte dei consensi da parte del pubblico. Successivamente, l’8 Ottobre 2016, vede la luce “New Revolution”,  permettendo ai Polarbeers di gustarsi il “New Revolution Tour”, che terminerà il 22 luglio 2017.

Album decisamente interessante, questa espressione della “nuova rivoluzione”, un ottimo accorpamento di generi per poter, non solo definire lo stile singolare della band, ma anche per accogliere gli apprezzamenti di un pubblico molto più vasto e variegato, rispetto alle solite band rock/metal. In 8 brani viene definito perfettamente il connubio di generi alla portata di ogni tipo di ascoltatore! Le prime due tracce “Down the River” e  “Suite & Tie” sono delle vere e proprie serie di cazzotti tirati dai musicisti milanesi e notiamo con grande piacere, che tali schitarrate distorte e ritmiche energiche, si alternano perfettamente con intermezzi di stampo Progressive, caratterizzati da arrangiamenti variegati e piuttosto psichedelici. Stesso fattore per la titletrack “New Revolution” e anche “Little Sister”, in cui tutta la rabbia delle ritmiche Stoner/Punk sfociano in intermezzi ritmicamente spostati, risultando di inebriante effetto.

Un’altra traccia che risulterà di gradevole ascolto a tutti gli ascoltatori è “Meteoropathy”, nella quale i Polarbeers creano attorno a noi una bellissima sensazione di relax, grazie ad un gioco ritmico di bonghi e suoni hawaiani, facendo immergere la mente in uno stato di immaginazione e sognando una bellissima spiaggia, un mare blu e un sole cocente (tutto molto bello!). Logicamente, rispetto agli altri pezzi, di carattere forte e deciso, quest’ultimo tende a discostarsi per un attimo, mantenendo comunque tutto lo stile unico e impeccabile della band. I più sdolcinati e coccoloni non potranno che godersi la fantastica ballad “Please Be Coming Home”, caratterizzata da un portamento sensuale ed ammiccante, con una voce pulita e linda, accompagnata dalle note delicate di una pianola,  con qualche influenza soul, presto seguita da una parte strumentalmente grintosa ma senza grosse accelerazioni o cambi di tempo. Di grandissimo trasporto emotivo è il brano “Maple Jar”, in cui notiamo un grande lavoro a livello lirico e di composizione musicale da parte della band, la quale mette sapientemente a nudo quella malinconia mista a sensibilità che difficilmente trasmettono le band Rock, un brano unico oltre che di eccezionale esecuzione.

Che dire, i Polarbeers ci hanno veramente stupiti, da ogni punto di vista. Con “New Revolution” i ragazzi milanesi hanno saputo mettere d’accordo ogni gusto musicale, creando un vortice di sensazioni e di emozioni trasmesso dalla prima all’ultima traccia, le quali godono di un’ottima fattura, anche in fatto di registrazione e mixaggio degli strumenti. Infine, ne consigliamo vivamente l’ascolto a tutti e non solo ai detentori delle leggi del rock’n roll, proprio perché abbiamo a che fare con un album veramente alla portata di chiunque e, a nostro avviso, in grado di accaparrarsi in pochissimo tempo una vastità di approvazioni di un pubblico, oggigiorno, sempre più esigente!

 

Simone Zamproni

85/100