NOME: Ravenscry.                                                                                                             GENERE: Rock.                                                                                                                     NAZIONE: Italia (Milano, Roma).                                                                                 FORMATO: Album (concept).                                                                                         TITOLO: The invisible.                                                                                                                                                               

Tracce:

01. The Entanglement [4:09];

02. Whispered Intro [2:14];

03. Hypermnesia [4:31];

04. Coral (As Seen By Others) [2:32];

05. The Mission [4:21];

06. Monsters Inside [3:07];

07. The Invisible Revolution [4:00];

08. The Teacher Talks About Coral (part 1) [1:16];

09. The Deepest Lake [5:02];

10. The Grandmother Talks About Coral [0:38];

11. More Than Anything [3:52];

12. The Teacher Talks About Coral (part 2) [0:25];

13. Nothing But A Shade [3:18];

14. Nora Talks About Martin [0:08];

15. Oscillation [2:50];

16. In Collision [3:56];

17. The Magic Circle [4:29];

18. Flux Density [4:44];

19. Overload [6:07].

 

MEMBRI:

• Giulia Stefani (voce);

• Paul Raimondi (chitarra);

• Mauro Paganelli (chitarra);

• Andrea “Fagio” Fagiuoli (basso);

• Simone “Simon” Carminati (batteria).

 

Ravenscry è un progetto rock italiano (Roma, Milano) nato il 21 agosto 2008 a Milano per  idea del bassista Andrea “Fagio” Fagiuoli, del chitarrista Paul Raimondi e del batterista Simone “Simon” Carminati a cui in seguito si sono aggiunti Giulia Stefani (voce) e Mauro Paganelli (chitarrista). Nel 2009 la band realizza l’album di debutto, intitolato “One Way Out” (contenente 12 tracce), ed a solo un anno di distanza, nel 2010, esce il primo singolo intitolato “Nobody” (munito di un interessante videoclip), tratto dal medesimo album. Nel 2013 Ravenscry registrano un secondo lavoro, intitolato “The Attraction Of Opposites” contenente 13 tracce (anche in questo full length vi sono delle tracks munite di videoclip: “Noir Desire” e “Alive”), e nel 2015 creano un DVD special contenente gli official video. Il 24 febbraio 2017  il progetto Ravenscry da alla luce un nuovo album, intitolato “The Invisible”, che si tratta di un’innovazione per la band poiché esso è il primo concept. Le 19 tracce contenute in “The Invisible” narrano la storia di Coral, una giovane bibliotecaria cresciuta in orfanotrofio la cui grande passione, oltre alla fisica, sono i libri. Coral, ingenuamente ed in maniera temeraria, va incontro al suo passato, affrontando un cammino difficile ed impervio sia a livello fisico che psichico. La protagonista, infatti, decide di intraprendere un viaggio verso un luogo della sua infanzia osservato in una raffigurazione presente nella copertina di un libro, giunti alla conclusione del racconto Coral incontrerà suo padre. Le storie narrate dalle tracce sono accompagnate ad interviste fatte ai personaggi del racconto, che spingono l’ascoltatore a ricostruire questo enorme puzzle, ricreando la scena vera e propria della triste realtà e facendogli scoprire che un lieto fine non esiste, è solo pura illusione, in altre parole ciò che è invisibile viene disvelato. Il viaggio di questa giovane ragazza viene illustrato mediante le tracce dell’album, ed immediatamente si nota che tra brani propriamente detti si trovano anche intermezzi, semplici parole e frasi di personaggi. Si può affermare che da un certo punto di vista“The Invisible” sia definibile come un lavoro complesso, che necessita di una forte versatilità da parte di Ravenscry, dal momento che, un album simile, vuole che una storia si fonda a ritmi musicali e quindi bisogna adattare l’ un l’altro per creare una sorta di armonia. La parte cantata sembra essere molto ricercata ed inoltre è perfettamente rispettata dal tibro di voce delicato e soave della cantante che però sovrasta gli strumenti, da ciò si può comprendere perfettamente che il mixing non è ideale, parimenti va anche segnalato che rispetto ai lavori precedenti questo sembra essere più “leggero”, con ritmi meno incalzanti e aggressivi, che seppur in maniera lieve si discosta un po’ dal genere musicale scelto dalla band. Il videoclip creato sulle note di “Oscillation” (15° traccia) fa comprendere all’uditore il senso di smarrimento e confusione mentale attribuito alla protagonista Coral ed alcune scene, seppur brevi, sembrano essere in contrasto con le tonalità delicate e melodiche della traccia. Complessivamente “The invisible” sembra essere un buon lavoro, anche se si discosta un po’ dagli album precedenti ed il mix avrebbe meritato più dediche e attenzioni, forse per rendere meglio l’idea del “concept album” sarebbe stato meglio creare un DVD con una sorta di film. D’altro canto va apprezzato l’enorme impegno che Ravenscry hanno messo nel “legare” una storia alla musica pur non discostandosi in maniera significativa da quello che è il loro vero intendo da musicisti, dato il grande sforzo “The Invisible” merita in ogni caso di essere ascoltato dagli amanti del genere.

 

 

Rusalka

62/100