I RHumornero nascono nel 2005 dall'incontro di musicisti provenienti da diverse esperienze (Super B, Prozac+ e altri..).  La crescita della band è caratterizzata per lo più da produzioni di singoli che trovano spazio in prestigiose radio e che portano poi la band a dividere palchi con band italiane come Marlene Kuntz, Baustelle, Verdena, Almamegretta e ai Deep Purple all'Arezzo Play Festival 2010. Il 2017 è l'anno che porterà il combo italiano a pubblicare il primo album ufficiale composto dai singoli pubblicati, più alcuni inediti. “Eredi” questo il titolo dell'album è un progetto di tredici tracce il cui sound abbraccia il classico Alternative rock contaminato da una serie di generi musicali che rendono l'atmosfera generale variegata e ricca di spunti originali. “Un Miliardo di Anni” apre il disco, una ballata calda, con un ritmo lineare e una linea vocale in pieno stile cantautoriale. Il ritmo si fa sempre più intenso e aggressivo grazie ai riff grezzi che le chitarre riescono a generare “Metalli Pesanti”, “L'equilibrio”. Una vena melodica, quasi malinconica come possiamo ascoltare nella traccia “Spiriti” spezza il ritmo aggressivo regalandoci momenti più soft senza mai perdere la linea principale che il gruppo degli Rhumornero ha deciso di intraprendere con questo album. Una band che dimostra idee chiare e padronanza tecnica creando brani facili all'ascolto ma di impatto immediato riuscendo a unire in alcuni casi l'energia di un ritmo frenetico e incalzante con un ritmo più soft e dalle linee leggere, il tutto ben amalgamato da una voce padrona della scena che riesce a infondere la giusta temperatura ad un viaggio sempre piu avvincente e convincente “L'Imperatrice”, “1492” per citarne alcuni. “Eredi” alla fine dei conti è un album piacevole all'ascolto e di facile impatto sonoro, ma indubbiamente maturo, che segna una maturità artistica dei quattro ragazzi al di sopra della norma. 

 

 

Led Green

75/100