I Riti Occulti sono una band italiana Doom metal formatasi a Roma nel 2011.

Il loro ultimo lavoro è “Tetragrammaton”, un album pesante, duro, caratterizzato da ritmi lenti, growl profondo e strumenti distorti.

Difficile da capire, ognuna delle nove tracce richiede più ascolti.

Apre il disco Invocation of the Protective Angels, cui seguono quattro canzoni, Adonai I, II, III, IV, canzoni lente, che presentano un growl potente e cupo, accompagnato da una voce femminile e da un passo distorto dominante. 

Segue poi  Atziluth, pezzo che si muove nel solco lento e “doommeggiante” più delle precedenti canzoni, ma in alcuni punti leggermente più veloce.

Beri'Ah, invece, più lento del precedente, è a mio avviso il migliore dell’album. Ovviamente anche qui growl e voce femminile con una batteria lenta, ma pesante e presente.

Yetzirah è la penultima canzone, sempre lenta e con una gran presenza di voce femminile.

Chiude l’album Assiah, canzone nella media che segue le altre.

Possiamo dire che “Tetragrammaton” è un album sufficiente, di difficile ascolto, che consiglio soprattutto a chi si muove già nel doom.

 

 

Deliverance

65/100