Sailing To Nowhere, gruppo in crescita nel mondo del Melodic Power Metal / Hard Rock, tornano, dopo il loro debutto omonimo del 2015, con il nuovo loro album dal titolo “Lost In Time”. Il disco è stato pubblicato il 14 aprile per Underground Symphony, il missaggio ed il mastering sono firmati Kick Recording Studio.

Non capita spesso di trovare un buon album suonato a buoni livelli, “Lost In Time” è un disco di quel genere, ben strutturato e vario e che prendendo spunto dalle influenze di gruppi come Rhapsody e Stratovarius, ha un’anima personale, anche se la proposta in sé non è tra le più nuove.

Grandi i nomi degli ospiti presenti: Fabio Lione  (Rhapsody Reunion, Angra…), Roberto Tiranti (Labyrinth. New Trolls…), Hideaki Yamakado, Maestro Mistheria (Vivaldi Metal Project), Dino Fiorenza (Paul Gilbert, Steve Vai…), David Folchitto  (Stormlord, Prophilax...).

“Lost In Time“, ottima apertura dai suoni melodic metal quasi power, un indovinato inizio dal quale si capisce come sarà il contenuto dell’album. 

La seconda traccia, "Scream Of The World" vede protagoniste ponderose chitarre che si fondono con la musicalità epic fantasy.

Carico il brano “Ghost City”, nel quale sorprende la chitarra solista in un brano metal dai toni melodici, uno dei miei preferiti di questo album. "Suffering In Silence", probabilmente la traccia più commerciale del disco e nonostante sia, appunto, più mainstream, ha la propria influenza.

“Apocalypse”, intro di pianoforte, un brano molto aggraziato, distante dal genere che la band propone, così come per “Start Again”, i brani che vedono alla voce Fabio Lione e Roberto Tiranti.

Maestosi i brani “Our Last Night on Earth”, “Fight For Your Dreams” e la bellissima “New Life”, tracce in cui si ritrova la vera natura della band. Un album epico sotto tutti i punti di vista che sono certa regalerà il successo che i Sailing To Nowhere meritano non solo in Italia.

Una produzione bilanciata e pulita con un artwork firmato da Adhiira Art, insomma un album ben presentato sotto i tutti i punti di vista.  

“Lost In Time” è consigliato agli amanti del genere power melodic metal ma che riuscirà ad abbracciare una molteplicità di ascoltatori proprio per i differenti stili che si trovano racchiusi.

La band promuoverà l’album con una serie di concerti che li vedrà partecipare anche a numerosi festival europei.

 

 

Valeria Campagnale

80/100