Dal deserto americano alle afose e paludose pianure mantovane il salto è più breve di quanto si immagini.
In un quarto d'ora scarso, questo terzetto proveniente dalla città di Virgilio importa lo stoner rock più selvaggio, mescolandolo con alcuni inserti elettronici riscontrabili particolarmente nell'intro e nell'outro, lasciati unicamente strumentali.
Il tris di pezzi centrali ci getta in faccia delle sonorità cariche di polvere, riverbero ed echi, discendenti diretti dei 70es da cui pescano con gusto.
Come fosse un mostro mutante, figlio equamente ripartito tra analogico e digitale, questo EP si muove agilmente mescolandosi con intarsi alternative, efficaci e ben curati.
Più orientato verso questo tipo di suono è sicuramente “White Rabbit”, incalzante, diretta e più vicina ad un pezzo dei Soungarden che non dei Kyuss.
Il mio pezzo preferito è “Sonumaze”, il più stoner degli altri, e ragionevolmente dove si concentrerà il futuro di questi ragazzi.
In attesa di vederli alla prova con un album completo, il giudizio non può essere che positivo.
Dal deserto alla pianura padana, il percorso funziona !!

 

Sonum X
1. Intro.Spection
2. Sonumaze
3. Golden Cage

 

Alle Rabitti

70/100