17 GIUGNO 2017

Autore: Sviet Margot
Titolo Album: Glance To Infinity


Anno di pubblicazione: 2016
Label: Agoge Records
Genere: Alternative Rock, Indie Rock


TRACKLIST


1.Gold Sparkles


2.Simply Sunny Blue


3.Vodka’n’Tequila


4.Excite My Soul


5.Star And Heartwind


6.Empty Breath Of Soul


7.Ash


8.Rain And Clouds


9.Hours


10.Secret Of Life


11.Twister From reality


12.Shining Brain


13.Glance To Infinity


LINE-UP


Tiziana Giudici – voce


Alessandro Galizi – basso e chitarra


Simone Izzo – chitarra solista


Flavio Mazzei – pianoforte e tastiere


Aldo Moccia – batteria

 

Sviet Margot, dopo il primo album “Spiriti Di Luce” nel 2013, firma con la Agoge Records, pubblicano il loro secondo album che intervalla new wave, jazz, alternative rock e pop. “Glance To Infinity” mi ricorda tanto in alcuni punti, forse troppo, i dischi dei The Cure, il che non vuol essere una critica ma una piacevole sorpresa, perché mi piace l’idea che un gruppo che ho amato, influenzi tuttora la musica altrui. D’altra parte la new wave ha regalato tanto a musicisti che sono arrivati dopo gli anni ottanta. Questo album contiene tredici tracce, tredici modi per guardare al futuro con uno sguardo al passato.
Il brano che apre l’album, “Gold Sparkles” risulta seducente con i giochi di  chitarre. Una delle tracce più belle, a mio parer, è “Hours”, con la voce soave di Tiziana Giudici che diventa a volte grintosa sul tappeto di note. C’è anche del buon hard rock, ad esempio in “Star And Heartwind” che con un bellissimo basso, rende particolare e differente il brano.
“The secret Life” è un altro brano interessante, seducente ed indie che riescono a ricordarmi i primi Placebo. “Twister From Reality” che risulta essere quasi una nenia. Un po’ a la Garbage “Shining Brain” mentre invece la titletrack “Glance To Infinity” regala emotività in un pezzo che diventa man mano catalizzatore, un vorticoso brano pieno di abilità dei musicisti e che trasporta verso un turbinio grazie alle tastiere che personalmente mi affascinano in questa canzone.
Concludendo, “Glance To Infinity” risulta essere un album notevole nel suo genere, proprio per l’intrecciarsi di musicalità differenti che si uniscono perfettamente tra loro. Un disco d’ascoltare senza distrazioni per entrare nell’atmosfera giusta ed apprezzarlo appieno, un album maturo quanto basta per dimostrare che il gruppo è cresciuto e, sono certa, che con il prossimo gli Sviet Margot non avranno da dimostrare niente del loro valore ma solamente presentare la loro musica. Se come me, siete cresciuti con la new wave, apprezzate il goth e contemporaneamente amate hard rock, questo disco vi piacerà tantissimo.
Promossi!


 

Valeria Campagnale

75/100