NOME: The Big South Market
GENERE: Hard Rock
NAZIONE: Italia (Barletta)
FORMATO: EP
TITOLO: Muzak

Tracklist:
1. Big Deal (02:48)
2. Before [You Make It Deeper] (03:35)
3. Moodrink (03:37)
4. Red Carpet (03:20)
5. Desert Motel (04:10)


Lineup:
Giuseppe Chiumeo (voce, chitarra);
Ruggiero Ricco (batteria).

Il progetto pugliese, nasce a Barletta (Italia) nel 2015 per idea di Giuseppe Chiumero (cantante, chitarrista, nonché fondatore della band The Rest Side) e Ruggiero Ricco (avente ruolo da batterista anche nel gruppo musicale italiano Thrash Metal Cancrena). Il duo attualmente sembra avere un solo lavoro e risultano essere molto coraggiosi e caparbi, dal momento che The Big South Market è un progetto composto da due soli membri. Attualmente si può ritrovare l’impegno e la potenza della band pugliese in un EP, dal particolare titolo “Muzak”, termine utilizzato per indicare una musica di semplice ascolto tipicamente utilizzata come sottofondo nei locali. Tuttavia, come fa presente il detto, l’abito non fa il monaco, infatti le tracce offerte dall’EP concedono una gamma di suoni tutt’altro che insignificanti. Nonostante il progetto potrebbe apparire circoscritto dal fatto che sia composto da due soli membri che non si limitano a seguire modelli semplici, lavorando in maniera completa ed efficace, sfoggiando nelle loro composizioni le sonorità forti dell’ Hard Rock accompagnate da riff distorti ma commerciali tipici del Post Grunge. “Muzak” si tratta dunque di una piccola raccolta che spazia tra vari generi musicali, fino addirittura ad offrire toni Nu-Metal (seppur rari) e da non dimenticare la forte proposta di armonie southern. Il progetto di debutto di The Big South Marcket garantisce un breve periodo di ascolto ricco di emozioni e colmo di un bel misto di suoni melodico ma allo stesso tempo grintoso e di qualità decente. Tutte le tracks risultano essere sintetiche, ma al contempo danno modo di trasmettere sentimenti all’ascoltatore denotando un forte legame tra chitarra e batteria accompagnate da una buona voce, nonostante tutto il complesso sia penalizzato dall’assenza di basso, strumento non meno importante dei precedenti citati ma spesso sottovalutato (difetto però celato dall’abilita dei due musicisti). Come si denota dai titoli stessi dei brani l’EP è chiaramente intriso di satira sociale, seppur brevi (e ciò aiuta a coprire tale difetto) le tracce sembrano essere un po’ ripetitive, le soluzioni potrebbero necessitare di migliorie ed inoltre il progetto pugliese ha forse bisogno di più stabilità, cosa a cui si può ovviare cercando di limitare la grande gamma di influenze musicali evitando così di fare un miscuglio di generi confusionale, ottimo il lavoro di mix e mastering. Come inizio “Muzak” non è male, é un lavoro che fa nutrire forti speranze verso questo duo nascente italiano, giustamente per poter fornire una valutazione più parziale e che si addica seriamente alle doti di The big South Market bisognerebbe disporre di un lavoro più prolisso. Nell’attesa di un nuovo e più esteso lavoro é più che consigliato l’ascolto dell’EP poiché si presenta interessante alle orecchie dell’ascoltatore.

 

 

De Antonis Giulia
64/100