I The Sphinx sono una band di Savignano sul Rubicone (FC) (una località nei pressi della riviera Romagnola).  Nati nel Febbraio 2015 hanno reso disponibile in Free Download e su Soundcloud il loro primo lavoro chiamato “Il Quarto Tipo EP”, completamente autoprodotto.  Il sound proposto è una commistione di sonorità elettroniche come Drum'n'Bass e Dubstep, e quelle più prettamente  Metal.

 

La band è composta da:

Michele Bruschi: Synth, Pads, Mix & Mastering;

Filippo Fabbri: Drums, Pads, Mix & Mastering;

Simone Leardini: Chitarre;

Elia Negosanti: Testi, Voce;

Luca Mormone: Basso.

 

Io sinceramente adoro le contaminazioni soprattutto se portano ad un risultato stilisticamente interessante, ed è così che con tanta curiosità mi appresto ad analizzare questo E.P.

Il primo assassino: l'album inizia in modo molto cibernetico, chitarra in primo piano poi la batteria effettata rendono il pezzo molto divertente e vario, il parlato è pulito, le parti del brano cantate sono poche, tutto sommato un buon brano potente e rotondo.  

Take Away: il secondo brano risulta molto più metal meno elettronico, il ritornello è urlato e risulta decisamente azzeccato, vi sono degli sprazzi elettronici ma l'asse portate di questo brano è un roccioso metal-core. Davvero non male anche l'assolo a tre quarti del brano.

Il terzo dito: il disagio sociale irrompe nel terzo brano dell'E.P. dubstep a palla...un brano rimbalzante e ridondante, corposo ma un po' dozzinale, non mi ha fatto saltare dalla sedia, francamente poteva non esserci. 

Il quarto tipo: questo brano è più lungo degli altri musicalmente mi piace davvero molto strutturato ed intrigante, mi diverte come l'elettronica si miscela con il metal e crea una commistione direi esplosiva. 

The reason to fight: un'altro bel brano pesante, certo con l'ausilio dell'elettronica sembra che questo  pezzo abbia il turbo, tecnicamente eccezionale, lo posso definire davvero ben riuscito. 

 

Anubi: qui ci si scatena... il brano è tutto strumentale vi sono tutti gli stili proposti dal combo romagnolo, la nuance è orientaleggiante chitarre elettriche si fondono con i pads e i sinth il risultato è stupefacente.

 

Tirando le fila questo E.P. risulta ben prodotto e ben suonato ci sono un sacco di idee, musicalmente mi piace molto per i testi ho delle perplessità, ma sono gusti personali.

Torniamo alle idee musicali, ogni singolo brano fa storia a sè, i the Sphinx riescono ad incastrare e a miscelare così tanti stili musicali che l'ascoltatore rimane quasi stordito.

Un E.P. per chi no si accontenta dei soliti quattro strumenti musicali ma vuole espandere l'esperienza sonora oltre il muro della normalità.

 

 

Igor  Gazza

78/100