Band: Triple Disaster

Album: Lato A

Rilascio: 21 Aprile 2017

 

Ogni band trasmette i propri messaggi nei modi più curiosi e disparati, qualcuno in modo scontano e qualcuno meno. Poi ci sono band come i Triple Disaster, un bel terzetto di giovanissimi, dalle influenze prettamente Stoner e Grunge. Nati nel 2015 a Cascia, tra i monti della Valnerina, sfornano nel giro di un anno e mezzo il loro primissimo EP di 4 tracce ”Lato A”, che riesce a trasmettere tutta l’energia, l’entusiasmo e la vitalità dei 3 ragazzi!

La prima traccia dell’EP, “Caro cittadino”, che, come si evince dal titolo è un grido di sfogo misto a rabbia nei confronti del governo italiano, è caratterizzata da un bel riff di basso distorto iniziale, seguito da una batteria e una chitarra piuttosto spostati sulle ritmiche, ma comunque donando una bella “botta” a tutto il pezzo. Ottima la tecnica vocale di Pietro Iambrenghi, che usa un leggero falso cordale ben dosato, il quale conferisce energia al pezzo, anche se dopo qualche minuto sembra quasi un monotono dialogo, ritmicamente parlando, e, che potrebbe annoiare l’ascoltatore. Piccolissima falla, che la band dovrebbe tappare secondo noi.

Il secondo brano, “6 Aprile”, è, invece, un pezzo leggermente più tranquillo, ritmicamente più lineare del precedente e piacevole da ascoltare, con una chitarra arpeggiata e la voce meno ruvida, ma più delicata. In ogni caso, i giovani musicisti voglio tirare fuori anche il loro lato forte, e, dal terzo minuto riprendono con i riff distorti e potenti, sostenuti dalle ritmiche, di nuovo, spostate della batteria.

Per i tradizionalisti o meno progster, non farà sicuramente dispiacere il terzo pezzo, “Un’alba è un tramonto in mezzo al nulla”, il quale arriva ai timpani decisamente diretto, con suoni sempre potenti, distorti, una linea vocale grinzosa e un testo che rimane fissato nella mente anche quando non lo state ascoltando! Insomma, anche questo pezzo esprimere tutta la rabbia e l’animo Stoner dei giovani perugini.

Il disco finisce con il brano “Amore platonico, amore intenso”. No, non si tratta della classica ballad atta a far limonare le coppiette ai concerti, ma un’altra dose di carica a base di rock che non smentisce sicuramente lo stile consolidato del gruppo, in cui, all’interno del testo, il sentimento provato viene descritto come “illusione allucinata di un malato terminale”. Inoltre, l’intermezzo è caratterizzato da un insieme di suoni psichedelici che danno quel tocco di “sperimetalismo” in più, che in contesti come questi non guasta mai a nostro avviso.

Per concludere, questo EP costituisce, per il giovane terzetto, una base solida da cui partire, un primo mattone che andrà a costruire il carattere e la personalità forte ed energica di questo promettente gruppo. Come già detto, ci sono piccoli squarci che la band dovrebbe tappare a livello di espressione, perché testi, come “Caro cittadino”, con significati profondi, importanti e che trattano le condizioni di una società di cui noi tutti facciamo parte, hanno bisogno di essere divulgati e trasmessi nella maniera di più chiara, diretta e decisa possibile, specialmente da un gruppo Stoner/Grunge del loro calibro! “Lato A” sarà sicuramente fonte di slancio per la band, che la porterà, di certo, a maturare bellissime idee per quello che sarà in un futuro full-length, nel quale noi, ovviamente, confidiamo.

Sino ad allora:

 

 

Simone Zamproni

64/100