26 giugno 2017

L'inverno del 2005 di Auckland, in Nuova Zelanda, vede la nascita di un nuovo progetto black metal, Winter Deluge. Sorto dalle ceneri dei Desecrate, da un'idea dei fratelli Nathan "Autumus" (batteria) e Aaron "Arzryth" (chitarra), scatenano per direttissima la loro ira col loro demo, "Vehement Visions of Nihilism" (2006). Inizialmente con una diversa formazione, ben presto questo primo mezzo corazzato divenne EP nel 2010, uscito per la minore Miceli Records. Nel 2012 è la volta del primo album, "As the Earth Fades into Obscurity", autoprodotto. Qui riescono a ripulire meglio le loro minuzie tecniche più microscopiche dell'imperfezione antecedente, riuscendo a collocare idealmente il loro black metal attorno le mirabili gesta di gruppi come Gehenna o Acrimonious. La conferma arriva col secondo album, "Devolution - Decay", uscito nel 2016 per conto della neozelandese Frozen Blood Industries (Demonolith, AK-11). La formazione neozelandese da alla luce un prodotto quasi old school, attorno un black metal più "vecchio stile". Il concept album dedicato alla devoluzione dell'essere umano, alla demistificazione delle "false religioni" e al decadimento della vita, è influenzato da una base totalmente heavy metal. Brani cardine come "The Negation of Existence (The Cotard Syndrome)", "Corrupt Prophets" o "Yersinia Pestis" lo fanno intendere perfettamente, sia per via degli assoli di chitarra ad intermezzo, sia per via della ritmica varia e "metamorfizzante". Il fulcro dell'album risiede in "Der Lezte Atemzug", inno all'avvenire della successione delle tracce, nonché polo di riconoscimento della band neozelandese. Fulcro che giungerà al distico "Tentacles of Time"-"...Now You Reap", dove i Winter Deluge scateneranno tutta la loro aggressività, per poi completare l'opus delendi con "Perversion of Common Sense", "Winter Deluge" e "The Image that Remains". In breve, quello che si andrà ad ascoltare sarà un black metal old school, né tanto originale, né tanto scontato, sull'aria di gruppi più o meno popolari del genere. Del resto, non si può inventare un black metal influenzato dal vecchio stile totalmente originale. Fra le tracce più complete e più avvincenti dell'album, si consiglia senza ripensamenti "...Now You Reap", specialmente nello stacco con la traccia successiva, "Perversion of Common Sense", soprattutto con dispositivi che permettono il crossfade fra tracce e capaci.

 

Tracklist:

1. Der lezte Atemzug

2. The Negation of Existence (The Cotard Syndrome)

3. Corrupt Prophets

4. Yersinia Pestis

5. Tentacles of Time

6. ...Now You Reap

7. Perversion of Common Sense

8. Winter Deluge

9. The Image that Remains

 

 

Line up:

Nathan "Autumus": batteria

Aaron "Arzryth": chitarra solista, basso

"Seelenfresser": voce, 

"Mort": chitarra ritmica

 

Alexander Daniel

65/100