19 GENNAIO 2018

Quello dei De La Muerte è un progetto nato agli inizi del 2014 da un’idea di Gianluca Mastrangelo (voce) e Gianluca Quinto (chitarra), successivamente si unirono Christian D’Alessandro (chitarra), Luca Ciccotti (batteria) e Claudio Michelacci (basso) per completare la line-up.

Il sound che i De La Muerte ci propongono è un moderno Hard ‘n Heavy supportato comunque da orchestrazioni ben congegnate che permettono loro di distinguersi abilmente nel panorama.

Dopo il loro omonimo album di debutto i De La Muerte hanno potuto condividere grandi palchi con band davvero importanti tra le quali: Exodus, Therion, Fleshgod Apocalypse, Vision Divine e molte altre.

Da febbraio a marzo 2017 i De La Muerte sono andati in tour con Russel Allen (Symphony X, Adrenaline Mob, Trans-Syberian Orchestra) suonando per lui in apertura.

 

Venganza è l’ultimo album dei De La Muerte rilasciato il 15 dicembre 2017; che dire, da una band con un curriculum live del genere il colpo è assicurato.

Venganza è un album che racchiude appieno l’essenza dei De La Muerte, molto più di semplice Heavy Metal; qui abbiamo molto di più.

La tecnica è davvero buona, il talento compositivo è ben sfruttato in quello che risulta essere un prodotto validissimo ed originalissimo.

"Theme of Revenge" è la canzone che apre le danze, danze macabre in onore di “Nuestra Señora de la Santa Muerte” come dicono loro, intro davvero suggestiva che ci trasporta nel Messico che ci piace, pronti per venire pervasi dall'energia della canzone che porta il nome della band, davvero spettacolare con un energico ritornello cantato in spagnolo.

Segue Lady Death canzone dai connotati più classici, ma comunque capace di mantenere alta l’attenzione.

"The Last Duel", che inizia con una splendida citazione a Sergio Leone, si presenta come più melodica, meno cadenzata rispetto alle precedenti canzoni, assumendo un tono leggermente più malinconico; una delle migliori dell’album.

Con "Heart of Stone" però i De La Muerte ci incantano, proponendoci questa ballad un po’ ibrida, sì malinconica ma anche molto energica, cinque minuti che si vorrebbe ripetere in eterno.

Ecco però che "Death Engine" ci rimette in carreggiata pronti a scatenarci di nuovo con un mood decisamente Heavy vecchia scuola, riuscitissimo, riesce a risaltare in pieno le ottime capacità tecniche della voce di Gianluca Mastrangelo.

In (quasi) contrapposizione con la canzone precedente, "How do You Feel" apre con un riff death che sembra scomparire per tutto il resto della canzone, diventata più semplicemente Heavy, ma è nella conclusione che si riesplode nuovamente in questa mescolanza di stili davvero ben scritta.

Con "Horizon" questo si eleva tutto in un piccolo capolavoro che spazia dal thrash all’ heavy, il ritornello oserei persino dire sia power, ma è tutto reso così scorrevole che nessun passaggio risulta inaspettato o estemporaneo.

In Venganza, i De La Muerte ci stupiscono con la loro versione de “La Cancion del Mariachi”; bellissima.

Infine con "Scream of Madness", i De la Muerte ci salutano, regalandoci una suite di circa otto minuti davvero ben strutturata, canzone che tira un po’ le somme di questo Venganza, un album riuscito e molto gradevole, che intrattiene per tutti i cinquanta minuti di durata.

 

Francesco Goi

85/100