5 APRILE 2018

Nome: Hypnotheticall 

Genere: Modern Progressive Metal

Nazione: Italia

Formato: Full-length

Titolo: Synchreality

 

Tracce: 

1. Synchronism To The Light (02:38)

2. Where All The Trees Bend (05:45)

3. Tribal Nebula (04:09)

4. The Spell (04:36)

5. Industrial Memories (05:00)

6. Dreaming In Digital (05:43)

7. Solstice of Emotions (05:00)

8. In Hatred (04:22)

9. Rumors (05:24)

10.Analog Dream Experience (04:14)

 

Membri:

• Davide Pellichero (voce)

• Giuseppe Zaupa (chitarra)

• Luca Capalbo (basso)

• Giulio Cariolato (batteria)

 

La band Progressive Metal Veneta Hypnotheticall nasce nel 1999 e dopo alcuni anni si attiva, debuttando nel luglio del 2002, con una demo dal titolo "In Need Of A God?" (contenente 3 tracce per una durata complessiva di 19:28 minuti). Il lavoro della band nostrana continua inesorabile con l’uscita di un EP: "Thorns", uscito nell’aprile del 2003, che con le sue 6 tracce regala 41:56 minuti di ascolto. Dopo circa tre anni, a gennaio del 2006 esce "Fragments Of Truth", una sostanziosa raccolta di ben otto tracce (39:51 minuti). Tutti i lavori precedenti sono stati autoprodotti ed anche in maniera efficace, poiché la scalata al successo degli Hypnotheticall ad ora ancora non si è fermata, e l’elaborazione di quanto fatto li ha portati a firmare un primo contratto discografico. Oltretutto il progetto veneto non si limita solo a lavorare in studio, ma si trova impegnato anche in diversi live. Il 21 giugno 2009, la band torna con un singolo: “Dark Tower” composto da tre tracce tratte dalla precedente raccolta "Fragments Of Truth". Gli Hypnotheticall raggiungono però la vera maturità il 13 novembre 2009, quando sotto l’etichetta Insanity Records creano "Dead World", il primo album della band accompagnato dallo speciale official video del singolo "Fear Of A Suffocated Wrath". Nello stesso anno il progetto subisce un grande cambio di line-up Il batterista Paolo Veronese e il cantante Francesco Dal Barco escono lasciando il posto a Francesco Tresca e Marco Ciscato, entrano a far parte del progetto anche  il tastierista Davide Pretto e i chitarristi Giuseppe Zaupa e Mirko Marchesini ed il bassista Luca Capalbo. A seguito di tale srtravolgimento la band crea il 12 febbraio 2013 un nuovo album intitolato "A Farewell To Gravity" contenente undici brani che garantiscono 59:49 minuti di ascolto. Nel 2014 il progetto Hypnotheticall viene rinnovato ancora una volta, con l’arrivo del batterista Giulio Cariolato e del cantante Davide Pellichero che nel lungo viaggio intrapreso portano con loro un bagaglio di innovazione aggiungendo ciò che mancava. Con questa line-up la band registra il primo singolo dal titolo "Awake (ning)", pubblicato il 5 febbraio 2016. Dopo anni di carriera la band decide di iniziare la stesura del loro terzo album, dal titolo "Synchreality", pubblicato il 16 marzo 2018 da Revalve Records. L’album nel suo complesso contiene ben dieci tracce, che garantiscono all’ascoltatore 46:51 minuti di musica. Tracks non troppo lunghe, e neanche esasperanti fino alla noia, gli Hypnotheticall con questo nuovo lavoro danno davvero prova che la loro fantasia e talento sono sconfinati, ascoltando i brani si comprende anche quanta cura viene messa dietro la stesura dei testi ed al mix & mastering. Lo stile tecnico molto nitido, energico e netto del batterista Giulio Cariolato si fonde bene con i marcati riff di Giuseppe Zaupa, creando un sound fluido e piacevole. Ad una base musicale ben preparata si aggiunge poi la voce di Davide Pellichero, che con una gran versatilità vocale e con la sua innata qualità riesce a mantenere un’armonia imperturbabile. “Synchreality” è una raccolta piena di idee, che naviga tra un genere e l’altro, passando da ritmiche calme a vere burrasche. Le tonalità variopinte dei brani presentano diverse “sfumature” di elettronica che abbracciano sottili melodie con cenni di veemenza e aggressività. Sintetizzando il tutto Hypnotheticall non sono la solita band che si spaccia per Progressive Metal facendo tutt’altro, ma riescono a mettere in pratica ciò che affermano di essere. Quest’ultimo lavoro è forse la loro (non) ultima perla, ma è solo la prima che è stata infilata nel filo, e presto, se i Nostri continueranno per questa piega, diventerà una vera collana preziosa.

 

Giulia De Antonis

77/100