Gruppo: Defiance Of Decease

Album: Suicide

Anno: 2015

Genere: Gothic Metal/Dark Metal/Doom Metal/Death Metal

Provenienza: Russia

Etichetta: Narcoleptica Productons

 

Dall'Europa dell'Est si mostra al pubblico mondiale questa band Underground che debutta nel 2015 con l'album "Suicide".

Dedita alle sonorità malinconiche in stile Gothic/Dark/Doom/Death la band comincia il proprio percorso nel 2007, anno in cui prende vita e forma propria.

Molto influenzati dagli anni 90 i Defiance Of Decease lanciano sul mercato questo "Suicide" appunto; un disco che suona molto Dark; atmosfere cupe dalla ritmica lenta tipicamente Doom e dal sentore Gothic.

La band è indubbiamente legata al passato; sceglie di non stupire ma di percorrere sentieri già percorsi, e lo fa senza appunto stravolgere il genere, caratterizzando la struttura dei pezzi, dando un sentore Death Metal ad essi, ma calcando la purezza del Doom; di una lentezza soporifera.

Le tematiche presentate dai sei componenti di questa realtà russa sono chiaramente inerenti al suicidio visto il titolo inequivocabile, alla sofferenza umana, alla depressione, alla morte e a tutto ciò che è negativo e oscuro.

L'album ha una struttura spesso variabile, i momenti di musica brillante vengono messi in secondo piano da un quasi totale dominio Doom, che scandisce la ritmica dell'album, a tratti davvero esageratamente rallentata, quasi da catatonia totale, ma il genere è così che piaccia o no.

La sensazione che avvolge l'ascoltatore è di inoltrarsi in un percorso sofferto, difficile e angosciante, cupissimo, drammatico e negativo; passaggi "ovattati" e da rischio addormentamento.

Buone le tastiere che creano questa atmosfera Dark; la sezione chitarristica è fluida e ben eseguita, i Riif sono abbastanza convincenti, la voce femminile presente nel lavoro non stona mai, delicata e piacevole, il Growl maschile e' poderoso e gutturale in stile cinghiorso.

"Suicide" è incredibilmente malinconico; e' elegantemente strutturato per colpire l'animo sofferente dell'essere umano, e' drammaticità allo stato puro, volutamente pompato ad accentuare tali sensazioni.

La band apre le danze, (si fa per dire), con "Like A Star In The Sky", una song cantata molto bene sia al femminile che al maschile; la voce femminile  sorprendentemente dolce si alterna al Growl brutale in puro stile Death Metal e da' vita a questo prodotto, in maniera fluida e in un crescendo di atmosfere, song dopo song, sempre più devastanti dal punto di vista emotivo.

I Riif proposti sono interessanti, molto incentrati sulla malinconia nei passaggi lenti, ma anche decisi nei momenti più spinti del disco, abbastanza convincenti e anche melodici, una melodia che si aggrappa costantemente alla sofferenza, in un connubio dichiaratamente voluto per accentuare l'emozione di chi ascolta.

Devo dire che ho poco apprezzato alcuni brani, che non mi convincono completamente; uno di questi è "Possesed By A Demon", un pezzo che è pieno di imperfezioni; discreta "Ribbon Of Life", ma non apprezzata totalmente, interessante ma con riserva "Farewell In Heart"; le restanti tracce si alternano tra momenti coinvolgenti e noia mortale.

"Balde Of Death"  non fa eccezione, oscura in maniera totale, da' molto emotivamente, ma non mi convince nemmeno lei..

In tutte questi pezzi devo dire che ho sentito molto l'influenza di band come i My Dying Bride e i Paradise Lost, i pionieri di questo genere, senza discussione.

Concludo dicendo che l'album pecca un po' nella produzione e nei suoni, il songwriting non è esaltante, e ci sono molte imperfezioni; piccole impercettibili imperfezioni per tanti , chiare per chi mastica il Metal; ma tutto sommato questo lavoro ha il suo perché, la sua personalità.

Consigliato alle anime depresse e disturbate, ai romantici della morte, a chi si emoziona ascoltando la sofferenza sonora, insomma a chi è dolcemente tormentato.

Non male ma c'è da lavorare.

 

Track list:

1.Like A Star In The Sky

2.Possessed By A Demon

3.Death In Fire

4.Farewell In Heart

5.Blade Of Death

6.Drowned

7.Cruel World

8.Ribbon Of Life

 

Defiance Of Decease is:

 

Ricardo Digolos: Vocals, Guitars

Paul Stadman: Guitars

Sergio Darksol: Bass

Juliana Stadman: Keyboards, Backing Vocals

Arthuro Doretti: Drums

 

 

Marco Gaio

70/100