17 AGOSTO 2017

Disharmony.

Le presentazioni dopo.

 

''The Abyss Noir'', partiamo dalla traccia che dà il nome all' EP.

Apriamo le danze con una scarica di doppio pedale che arriva dritta al buco dello stomaco, la sezione ritmica delle chitarre si prepara a picchiare duro sui nostri timpani, ed infatti subito dai primi secondi arriva la martellata in faccia, le linee vocali ti tengono sospeso in un mondo mistico con sonorità molto particolari, bridge e chorus suddivisi da un 1 vs 1 fra tastiere e chitarre, magnifico, ancora queste linee vocali di un altro pianeta vi accompagneranno fino al solo, ottima traccia che si chiude sfumando lasciandovi la voglia di sentire cosa sappiano fare ancora questi ragazzi.

Passiamo alla seconda traccia, "Vain Messiah", intro diciamo molto Panteriano, ma che sfuma in un bell'intro thrash, molto più cadenzata questa traccia, vi farà sbattere la testa da subito, le linee vocali inizialmente potrebbero non entusiasmare, ma aspettate qualche minuto e vi ricrederete. Insomma, questi greci ci sanno proprio fare, si in melodia che in tecnica, complimenti anche alla produzione che per ora, non ne ha sbagliata una, ottimo mix, la mia traccia preferita dell' ep. In questa traccia troviamo anche uno scontro fra chitarre che non delude affatto, dialogano perfettamente insieme.

"Delirium", credo che nome più azzeccato per questa traccia non esista, e un vero piacere ascoltare come questo pezzo sia nello stesso momento su generi diversi, d'altronde I disharmony (come da loro ammissione, adorano non seguire un vero e proprio genere, come il sottoscritto, ed è per questo che si sono appena guadagnati un posto nella mia playlist d'élite).

"This Caravan" spezza un po' l'adrenalina, uno dei pezzi più tranquilli dell'album. Una piccola pausa prima della chicca che ci hanno riservato questi ragazzi. Ottimo pezzo, ma purtroppo non ha quella carica dicherò ha contraddistinto i primi tre pezzi, ottima produzione e ottimo sound comunque.

Ma adesso apriamo una piccola parentesi sul regalo che ci fanno questi signori, una cover dei pionieri del metal, signori niente meno che "Disposable Heroes". Esecuzione magistrale, io azzarderei quasi un meglio dell'originale, ma non vorrei tirarmi dietro la rabbia di qualcuno. Ottimo lavoro!!!

In conclusione arriviamo al pezzo che chiude questo ep, "A song for A Friend", unica ballad, che vi accompagnerà verso la fine dell'album, gli arpeggi di chitarra ci portano in un'altra dimensione, insomma una vera e propria opera d'arte.

In conclusione, i "Disharmony" con questa fatica, hanno dimostrato di saperci davvero fare, stilisticamente avanzati e ultra-preparati per un songwriting del genere, i complimenti vanno fatti anche alla produzione che ha veramente fatto un ottimo lavoro. Io intanto, vi aspetto live in Italia!

Dalla Grecia con furore.

Consigliato.

 

Line Up:

Christos Kounelis- Vocals

John Karousiotis- Guitar

Stefanos Georgitsopoulos- Guitar

Panagiotis Gatsopoulos- Bass

Thanos Pappas- Drums

 

 

Gabriele Orlando

80/100