22 NOVEMBRE 2017

I Freiheit si formano a Arkhangelsk in Russia, nel 2014. Il loro primo EP, intitolato “Freiheit”, ha come particolarità una tiratura di solo 30 copie. Nel 2017 è uscito il loro primo Full-length intitolato “Безумие. Ненависть. Смерть.” e distribuito dalla Label “GrimmDistribution”. La line up è composta Aleksander "Gmut" Myorzlyi – voce, Yaroslav Varenik – Chitarra Pasha Melnikov – Batteria Yaroslav Kneta – Basso. Discreto album di black death metal molto classico, con tutti i canoni del genere: rallentamenti ed accelerazioni repentine, un drumming a mitraglia e la voce in growl e in scream, ed in alcuni passaggi in semi pulito. La lunghezza dei brani è medio bassa e molto tirata, mentre la velocità è molto alta. La particolarità dei testi è l'uso della lingua natia e le tematiche della band sono: la follia, l'odio e la morte. L'Art-work, raffigura una figura maschile con i capelli lunghi in primo piano, dietro la quale, uno spettro demoniaco si protende, mentre una croce rovesciata, diventa il proseguimento della lettera h che compone il nome del gruppo. L'Album e composto da 9 tracce ed il tempo di ascolto è di soli 31 minuti e 14 secondi.
Il disco si apre con “С.С.С.К.”: intro di tutti gli strumenti con ritmo medio alto, con la voce che subentra poco dopo, in uno scream acido. La velocità del brano aumenta verso la fine. Questa è la canzone più corta dell’album, con i suoi 1 minuti e 21 secondi. Si continua con “Волк”: intro di chitarra e batteria, con una velocità medio alta ed un urlo iniziale del cantante, che prosegue con la strofa a cui si unisce anche il basso.  Il cantato passa da uno scream acido ad un growl catacombale. Il ritmo rimane costante, con un aumento repentino nel bridge ed un ritorno della velocità dell’inizio. A metà canzone, si avverta un rallentamento con la chitarra in arpeggio, e la batteria secca, che accompagnano l'ascoltatore nella seconda parte della canzone, ma la pace dura poco, la velocità e il ritmo aumentano vertiginosamente fino alla fine della traccia.
Siamo già a un terzo dell’album con il brano “Мясорубка”: intro di basso e batteria, con un riff iniziale classico del genere, la voce entra poco dopo, ed un ritmo medio basso che trasporta l’ascoltatore in un incubo di follia, con la voce in un pulito gutturale. Il ritmo rimane costante, con piccoli aumenti non significativi ed una batteria granitica. La velocità aumenta per poi ritornare alla velocità iniziale. La quarta traccia è “Корпус Смерти”: intro velocissima e lunga composta da tutti gli strumenti, la voce è prepotente ed il ritmo e la velocita, sono medio alte. L'ascoltatore si addentra ancora di più nella follia e nell’odio. Un aumento sostanziale di velocità dura per pochi istanti, per poi arrivare ad un rallentamento marziale e cadenzato, la voce in scream confonde molto chi ascolta e il ritmo rimane costante verso la fine. La quinta traccia è “Правила разрушения”: intro di tutti gli strumenti in un tempo frenetico, con la voce che entra fulminea. Poi il tempo cambia rimanendo costante e godibile, per poi aumentare con l'assolo di chitarra. Gli strumenti si amalgamano bene fino alla fine.
La sesta traccia è la più lunga dell’album (5 minuti e 6 secondi), ed è “Технократия”: intro con tutti gli strumenti ad un ritmo variabile, con sfuriate e rallentamenti. La velocità si stabilizza in un ritmo medio alto, la voce in growl, i blast beat di batteria scandiscono l’andamento della canzone, con il cambio di voce in scream. L'ascoltatore viene colto dalla follia. Un assolo di chitarra veloce e imprevisto, mentre gli altri strumenti cambiano ritmo e velocità. Nella parte finale, il ritmo e la velocità, cambiano ripetutamente fino alla fine della traccia. La terz’ultima traccia è “Свобода”: intro di batteria, gli strumenti entrano poco dopo insieme alla voce, il ritmo è costante e la velocità media. La voce cambia continuamente alternando lo sceam con il growl. Assolo di chitarra ben studiato, e la batteria martellante, con la velocità che via via aumenta verso la fine, sono buoni punti a favore del brano.
La penultima traccia è “Монумент”: intro di batteria, accompagnata dal basso e chitarra distorta. Lo stile death black, si sente tutto con passaggi trash, con una voce nel solito scream acido che fa capolino. La velocità aumenta sostanzialmente, ed il drummer mitraglia colpi velocissimi, mentre il finale è impercettibile.
L'album si chiude con “Горящая земля”: intro velocissima con tutti gli strumenti e la voce urlata in un growl. Un rallentamento, la voce diventa scream, torna seguentemente un ritmo velocissimo e forsennato, che non lascia respiro a chi ascolta. L'ascoltatore è colpito come da una raffica di mitra quando la velocità aumenta, e la batteria rimane in primo piano. Un ritmo più ragionato, ci fa entrare verso la parte finale della canzone, con un rallentamento che fa prendere respiro. La pace però dura poco, ed il ritmo torna ad essere iper veloce a chiusura.
Discreto album con passaggi molto belli, anche se con passaggi troppo concentrati solo ed esclusivamente, sulla velocità. La band con i passaggi più ragionati, da il meglio di sé facendone un marchio di fabbrica, così come il cambio di timbrica vocale, dallo “scream” acido al “growl” più gutturale.
Non è un album semplice e ci vuole più di un ascolto per assimilarlo al meglio, lo consiglio a chi vuole ascoltare un album non perfetto ma giovane e pieno di idee. Unico difetto è la registrazione, troppo perfetta, se fosse meno elaborata e più grezza, sarebbe migliore, ma questa è solo la mia opinione personale.

 

Daniele Blandino
60/100