Dalla fredda e lontana Bulgaria arriva il nuovo album dei Serpentine creation, band già attiva da diversi anni, per la precisione un Ep chiamato "Incest" composto da sei brani dove la band continua imperterrita il proprio percorso sonoro pesantemente influenzato da band come Dimmu Borgir e Satyricon, anche se la band cerca con inserti gotici e atmosferici inseriti senza forzature all'interno delle strutture delle canzoni di rendere la propria proposta più ricercata e personale. La ricerca melodica rispetto al passato, dove l'inclinazione Death era maggiore, si è fatta più marcata e anche la produzione generale dell'album risulta ben bilanciata con un ottimo lavoro sia della sezione ritmica che dei solo che alternano pattern ritmici classici del genere Black a sonorità Folk metal mostrando una varietà apprezzata dal sottoscritto. Si sente in generale che la band ha intrapreso un percorso chiaro che mescola sapientemente le soluzioni affini al Black metal tradizionale con una ricerca direi quasi "teatrale" che si fonde nel tessuto musicale donandogli una varietà che rende meno prolisso l'ascolto. Pur non mancando continui richiami a band come  Mayhem e Behemoth, ogni composizione rivela una discreta creatività nella quale l'alternarsi lento/veloce e un certo approccio doom immerge il tutto in una sensazione di tetro, oscuro e tenebroso che rende più organica e completa la resa generale. Nel complesso un buon antipasto di quello che potrebbe essere il prossimo full lenght, che se seguirà queste coordinate stilistiche potrà a mio parere alzare il livello della band portandola in così poco tempo ad essere una delle più interessanti del genere.

 

 

Emiliano Valente

80/100