14 LUGLIO 2018

TRACKLIST

1. Intro (The Occult Lore)

2. Behold The Corpse Revived

3. Maleficence

4. Witchlord (Evol cover)

5. When Darkness Prevails

6. Ruthless Profaners

 

Questa volta è la Liguria che ci inoltra in un mondo a metà tra l'Heavy e il Doom con gli Abysmal Grief, per l'etichetta "terror from hell". Dopo tre anni senza nuove produzioni, rimanendo comunque attivi con uno split e una compilation celebrativa, tornano con "Blasphema Secta" 45 minuti tutti a tema dark.

Con questi forti richiami al culto dei morti (lo riscontriamo anche nei titoli dell'EP) sono,al momento, l'unico gruppo italiano a rendere omaggio a gruppi di grande spessore nel genere. Quali "Darth SS", giusto per citarne uno.

L'intro ci regala un mefitico scenario horror, enfatizzato dall'organo e da questo breve testo letto da una voce femminile. Passiamo poi a "Behold the corpse revived" (Come annunciavo i titoli richiamano perfettamente quella che è la loro specialità in tema di testi e atmosfere) nonostante questi ritmi trascinanti e ripetuti, non risultano mai noiosi. Andando avanti si sfocia abbastanza sul retrò anni settanta, con "Maleficience".

A metà dell'opera, con "Wichlord" si percepisce un cambiamento, anche nella scelta strumentale (torna anche la voce femminile dell'esordio) anche come tempistiche lo sentiamo più vicino,rispetto alle melodie retrò di prima.

Ruthless profaners si riallaccia, almeno per quanto riguarda le sonorità, all'intro.

Possiamo dire che l'essenzialità delle scritture sono il loro tratto distintivo, in questo genere nel quale è molto difficile distinguersi. La nota dolente è una tracklist ai limiti, ahimè troppo corta. Speriamo che nonostante la prolungata attività (1995) riescano ancora con nuove proposte.

 

Noemi Di Marco

70/100