5 NOVEMBRE 2018

Forti dei consensi ricevuti grazie al debut Asphyxiating Devotion del 2017,tornano sul mercato i death-metallers lombardi Ekpyrosis e lo fanno ancora una volta all'insegna del death metal più marcio e oscuro con questo mcd a titolo Primordial Chaos Restored.

Devoti al sound reso celebre da acts storici quali Immolation e Incantation (ma anche agli Autopsy del periodo Mental Funeral, per quanto riguarda i richiami al doom quasi “classico” e ai primissimi Suffocation per quanto riguarda l'uso di alcune soluzioni ritmiche), gli Ekpyrosis sopperiscono a una certa mancanza di originalità nel sound (originalità che,solitamente, non è certo fra le caratteristiche che certe band vanno ricercando) con lo smisurato amore dimostrato nei confronti del genere, oltre che con la capacità di saper scrivere canzoni estremamente godibili e ben concepite che non mancheranno di suscitare plebiscitari consensi fra gli amanti di dette sonorità.

La band, composta da Nicolò Brambilla alla voce e chitarra, Marco Teodoro anch'esso impegnato sia alla voce che alla chitarra, Gianluca Carrara al basso e alle backing vocals e Ilaria Casiraghi alla batteria ,mette da subito in chiaro le cose con la doomeggiante opener Abyssal Convergence, col suo attacco dalle armonizzazioni tetramente cadenzate sui cui ritmi lenti si staglia un growl perfettamente “in tema” con l'atmosfera ricreata, oltre che col genere proposto, prima che l'evoluzione ritmica del brano lo porti su terreni ancor più opprimenti tanto cari agli Incantation più cupi, così come il finale del pezzo, dove invece è la brutalità a segnare il passo con un'accelerazione martellante assolutamente distruttiva, benchè alcuni fill di batteria qua e la tendano a rendere alcuni passaggi poco fluidi (nulla che pregiudichi la godibilità del brano,comunque ,semplici dettagli da recensore un po' pigna in culo).

E' ancora una volta l'approccio “doom” a menare le danze all'inizio della successiva Istigation Of Entropy, approccio che sposa in modo assolutamente riuscito gli Autopsy e gli Immolation più tetri in un connubio altamente asfissiante, prima che la brutalità prenda possesso del brano grazie ad accelerazioni, riff e variazioni ritmiche che ancora una volta chiamano in causa la band di Ross Dolan, ma anche alcune cose dei migliori Dying Fetus, benchè agli Ekpyrosis manchi completamente la componente acida e caustica della band di Baltimora, puntando i lombardi su atmosfere costantemente cupe e mortifere dalle quali ogni spiraglio di luce sembra essere bandito. Assolutamente spettacolare l'aura maligna evocata dal break centrale del pezzo, gemma che va a impreziosire un brano riuscitissimo, una vera mattonata di old school death metal senza compromesso alcuno. Pura libidine per gli amanti del genere.

La band non arretra di un centimetro nemmeno con la successiva Conception From Nothingness, brano martellante e dall'approccio ritmico estremamente vario (vengono qui chiamati in causa anche i Suffocation del periodo Effigy Of The Forgotten, oltre ai nomi già citati in precedenza) che fa della dinamica il suo punto di forza e permette alla band di mettere in mostra doti compositive ed esecutive di primo livello (ottimi e ben concepiti anche gli interventi solisti) che gli permettono di creare e gestire alla perfezione brani che, come questo ,vivono di repentini cambi di tempo e dinamica, e che in essi si esaltano. Brano semplicemente strepitoso che mette in mostra, pur nella sua complessità, anche la capacità degli Ekpirosis di dare ai loro pezzi una spiccata identità e fruibilità, grazie ad arrangiamenti molto azzeccati che li rendono estremamente focalizzati e sostanziosi.

Si prosegue con Chaos Condensig, una strumentale dai toni acustici permeata da sensazioni di cosmica ineluttabilità che fa da apripista alla conclusiva Devoured Death, cover degli Incantation tratta dall'album capolavoro Onward To Golgotha, resa in modo impeccabile e molto fedele all'originale, un sentito tributo a una band e un sound ai quali gli Ekpyrosis sono senza dubbio molto legati.

Si conclude così l'ascolto di questo splendido mcd,e a me non resta altro da fare che consigliare vivamente ai fan del death metal più puro di ascoltare questa band e di supportarla incondizionatamente.

Se siete in cerca di musica brutalmente infernale e miasmi di morte, è a band come questa che dovete guardare.

 

Edoardo Goi 

90/100