19 LUGLIO 2018

Si riaffacciano sul mercato i baresi Nomura e i perugini Nulla+, reduci rispettivamente dall' ep “Inerte Affondare” del 2016 e dall'album di debutto “Stornelli Distopici”, sempre datato 2016, e lo fanno unendo le loro forze in questo split a titolo Impronte/Lacrime coprodotto da The Triad Records, Italian Extreme Underground, Nothing Left Records e Boned Factory per 18 minuti di musica equamente suddivisi all'insegna della commistione fra hardcore, tentazioni post, grind e black metal primordiale.

La prima parte dell'ep è riservata ai Nomura (composti da Aldo, Valerio, Miky, Dave e Sebastiamo) e alle due parti del brano Salice, brano in cui la band mette in mostra tutte le sue influenze e la sua voglia di non rinchiudere in alcun modo la propria creatività entro condini predefiniti.

E' un arpeggio dall'afflato decisamente post-hardcore a schiuderci le porte del pezzo con sentori che, anche grazie all'impostazione arcigna ed estrema scelta per le linee vocali che andranno ad adagiarvisi di li a poco, non possono non ricordare quanto proposto in passato da band quali Neurosis, Converge o The Secret, giocato com'è sul contrasto tra l'atmosfera malinconica generata dagli strumenti e la crudezza del cantato, prima che un'esplosione elettrica ci conduca su territori ancor più plumbei e opprimenti, scanditi da un mid tempo marziale ed incalzante la cui evoluzione porterà il brano a radicalizzarsi sempre di più, mettendo in mostra influenze riconducibili ad un black metal primordiale e grezzissimo,sempre permeato dall'atmosfera acida e belligerante dell' hardcore più radicale e dall'atmosfera cupa e malinconica delle sue derive più post, in un crescendo continuo di tensione che verrà rilasciata solo sul finale del pezzo, dominato da tempi nuovamente cadenzati e da un riff ai limiti dello sludge, benchè sempre permeato da sentori cari a Scott Kelly e ai suoi Neurosis, traghettandoci così senza interruzione alcuna alla seconda parte del brano.

La seconda parte del pezzo tradisce ancora tendenze post, col suo arpeggio acido e distorto posto in apertura, carico di una tensione crescente che andrà a sfociare in un incedere elettrico pesantissimo e opprimente, senso di oppressione che non ci abbandonerà mai per tutta la durata del pezzo, giocato sul ripetersi quasi mantrico di riff pesantissimi e tratteggi melodici minimali ed acidissimi, il tutto dominato da vocals spiritate e disperate per un risultato finale di grande intensità da cui ogni speranza sembra essere bandita. Un ottimo brano che non potrà che incontrare i favori degli ascoltatori più avvezzi al post hardcore più radicale che non disdegnano puntate in territori più estremi.

Conclusa la parte riservata ai Nomura, ci addentriamo nella parte riservata ai Nulla+ (Paolo Lombardi voce, chitarra, basso nonché fondatore del progetto, Riccardo Mencarelli alla batteria, Claudio Cilione alla voce e Gabriele Ceccarelli alla chitarra ), memori di quanto di buono fatto dalla band (allora solo un duo comprendente unicamente Paolo e Riccardo) nel debutto Stornelli Distopici, gustoso compendio di grind, hardcore e black metal grezzo e nichilista, e veniamo subito accolti dal deflagrare di Piangersi Addosso, col suo riff iniziale che ci catapulta immediatamente all'inizio degli anni 90 e alla nascente scuola del black metal norvegese, permeato com'è di richiami all'approccio più grezzo e slabbrato al genere proprio di acts quali Darkthrone e primi Mayhem che i Nulla+ imbastardiscono col loro feeling caustico figlio dell'hardcore più ostile e della grande scuola grind che fa capo ai Napalm Death, ma che non può non ricordare il lavoro di un act quale i Cripple Bastards, a causa del cantato in italiano che accomuna le due band.

Il brano è veloce,breve e travolgente e ribadisce l'assoluta maestria dei Nulla+ nel mescolare nel loro calderone musicale le summenzionate influenze in modo efficace,impattante e organico senza che mai nessuna di esse sembri “buttata li” a casaccio e senza che la band perda mai il punto focale delle proprie composizioni;

Si passa così senza soluzione di continuità da frangenti vicini al black metal ad altri più vicini al punk-hardcore intergralista di acts quali i seminali Negazione, da inquietanti porzioni arpeggiate in odore di post-hardcore a brucianti accelerazioni grind, cui i Nulla+ riescono a dare un comune substrato atmosferico in grado di legare il tutto in modo personale e riconoscibile. Una vera bomba sonica, per meno di tre minuti di durata .

Si prosegue con F.A.O. ( Fame A Oltranza ) ,brano che arriva a lambire territori vicini al death metal più brutale e “ignorante” (con echi di Asphyx e primi Celtic Frost, tanto per fornire delle coordinate sonore più riconoscibili), il tutto reso più acido e belligerante dal classico approccio “ Nulla+” ,quindi abbondanti dosi di punk-hardcore e tonnellate di rabbia antagonista e nichilista che le liriche in italiano rendono ancora più impattanti ed efficaci,per un altro brano tanto breve quanto entusiasmante.

Lo split si conclude con l'ultimo brano riservato ai Nulla+, che si lanciano in un'insolita cover del brano Quelli Che Benpensano dell'artista rap Frankie HI-NRG, resa irriconoscibile (e intitolata Quelli Che … cover rap anonima) dall'approccio slabbratamente punk-hardcore venato di melodie post appena accennate della band, per un risultato convincente e divertente, oltre che assolutamente in linea con i due brani originali proposti in precedenza,oltre che con l'atmosfera generale di questo split che si rivela, in conclusione, molto interessante e godibile, indicato per gli ascoltatori votati al lato più estremo della musica ma con la mente sufficientemente aperta da poter apprezzare la commistione di generi qui proposta, e che ci presenta due band molto interessanti che i suddetti ascoltatori farebbero bene a tenere d'occhio e approfondire.

 

EDOARDO GOI

75/100