8 NOVEMBRE 2018

DOMANDE A CURA DI MELISSA GHEZZO

 

Benvenuto Federico su Insane Voices Labyrinth. Federico Romano, scrittore e compositore... Hai dato vita a questo progetto chiamato June 1974, cosa significa questo nome?

 

Ciao Melissa Il nome del mio progetto musicale  June 1974 ,che suona anche bene in inglese,  è semplicemente il mese e l ‘anno in cui sono nato  sta a significare che la mia musica è nata con me tutto qui.

 

Come nasce il tuo progetto?

 

Il mio progetto nasce dall’ esigenza di trasmettere anche attraverso la musica,visto che lo faccio anche attraverso la scrittura di libri , quelle che sono le mie emozioni, le mie sensazioni.Ad un certo punto della mia vita  ho sentito la necessità di creare anche un progetto musicale per poter trasmettere attraverso il suono cio’ che ho dentro a 360 gradi non ponendomi limiti né generi musicali visto che dall’ inizio ad oggi ho pubblicato album e singoli che vanno dalla musica dance al rock alla musica classica fino al metal dell’ ultimo album.Suono cio’ che amo e ascolto un po’ di tutto senza problemi.Sono una mente aperta.

 

Come scritto in poco sopra sei compositore, ma cosa ti ha spinto a non utilizzare un cantato nei tuoi brani?

 

In passato su alcune canzoni ho avuto ospiti cantanti che tra l’ altro han fatto un ottimo lavoro  ma di base il progetto rimane solo mio e strumentale.

 

Cosa vorresti trasmettere al pubblico che ascolta il tuo disco?

 

Come detto prima cerco di trasmettere tutte le varie  parti della mia anima quindi dalla parte più serena a quella più  tormentata e penso che ciò venga fuori sempre anche in questo album.

 

“Nemesi” è un disco complesso, vuoi raccontarci la storia di questa esperienza?

  

“Nemesi”è sicuramente l’ album più ambizioso che abbia fatto fin’ ora.Ci sono voluti 2/3 anni tra  la mia composizione dei brani,scelta dei guests di band che amo e tempi di ricezione di tutte le parti da loro registrate.E’ stato un processo lungo ma alla fine sono orgogliosissimo del risultato finale credimi.

 

Come definiresti “Nemesi”?

 

“Nemesi” vuole essere  un tributo al rock metal in tutte le sue sfaccettature da quello piu’ soft a quello piu’ estremo tutto qui.

 

La copertina di questo disco è stata creata da Natalie Shau che ha collaborato con Sopor Aeternus, com'è stato affidarsi a lei?

 

Natalie Shau è una grandissima artista e professionista ed è stato facile e veloce  collaborare con lei, ogni suo lavoro è meraviglioso credo che la sua opera rispecchi al 100% il mood del disco.

 

In questo tuo lavoro ci sono tante collaborazioni illustri, che cosa ti hanno lasciato questi artisti?

 

Tutti gli artisti presenti  prima di tutto hanno trasformato un mio sogno in realta’ e poi non smetterò mai di ringraziarli per aver creduto nel mio progetto,nella mia musica.Sono orgoglioso davvero di averli nel mio disco.

 

Qual'è il filo conduttore che unisce tutti i tuoi lavori?

 

Il filo conduttore dei mie lavori,cosi’ diversi uno dall’ altro credo sia la continua ricerca di me stesso attraverso suoni,atmosfere e generi musicali diversi.

 

Un nostro recensore ha dato un'ottima votazione al tuo ultimo lavoro, 70 su 100, ma scrive che da un disco strumentale si sarebbe aspettato di più, forse meno melodia ma con uno sguardo all'estremo... cosa pensi di questa recensione?

 

Sono opinioni personali quindi non si discutono posso dirti che qualche passaggio estremo nell’ album c’e’ ma non ho voluto concentrarmi troppo su quello tutto qui.

 

Grazie per il tuo tempo e a presto.

 

Grazie a te Melissa, a tutto lo staff di Insane Voices Labirynth e ai lettori stay tuned!