23 AGOSTO 2017

NOME: Crimson Slaughter

GENERE: Thrash Metal

NAZIONE: Spagna (Madrid)

FORMATO: full-length

TITOLO: Cycle Of Decay

 

Tracce:

1. Combat Formations (01:43)

2. Endless War (04:23)

3. Buried Beneath The State (05:24)

4. Dead Walk Again (02:21)

5. Bred To Obey (04:35)

6. Wretch God (04:53)

7. Battlefields (04:16)

8. Kill Or Be Killed (03:54)

9. My Fist, Your Face (04:34)

10. Punisher (04:46)

 

MEMBRI: 

Victor Sánchez (voce e basso)

Fran J. Rodríguez (chitarra)

Daniel Żolyniak (chitarra)

Jorge “Joe” Homobono (batteria)

 

Crimson Slaughter é un progetto spagnolo Thrash Metal fondato nel 2015 da un’idea di Victor Sánchez e Fran J. Rodríguez, provenienti da un altro progetto antecedente, Cult Destroyer. Circa un anno dopo la formazione, la band spagnola si completa con l’arrivo di Jorge “Joe" Homobono e Daniel Żolyniak (rispettivamente provenienti dalle bands Sechem e Atrocyted) che portano con se idee ed esperienze acquisite, aggiungendo qualcosa di vincente a Crimson Slaughter rendendolo finalmente qualcosa di reale e serio. Il neonato progetto si dedica dunque sin da subito alla creazione del proprio album di debutto, una raccolta autoprodotta di 10 tracce realizzata il 27 giugno 2016, che regala circa 40:49 minuti di ascolto. Sostanzialmente i testi hanno temi che toccano molto l’attualità ed il mondo infelice in cui si vive ai giorni d’oggi a causa delle disuguaglianze sociali, della schiavitù moderna, il massacro del terzo mondo, politica, terrorismo, ambiente e tutti i mali plasmati dall’umanità stessa, che non si accontenta di ciò che possiede già. In tal modo il progetto vuole aprire gli occhi degli ascoltatori al terribile mondo da essi già conosciuto, facendo comprendere loro che se il magnifico globo terracqueo “affonda" nel totale caos e disordine con esso perirà anche l’itera società. Crimson Slaughter seguono una linea Thrash Metal con canoni quasi ossessivamente attaccati a quelli vecchio stile, quindi un classico Old School sicuramente ben fatto ma che tuttavia manca un po’ di fantasia nella parte compositiva, cosa che potrebbe togliere lo stupore dal viso degli ascoltatori. Le furiose melodie riportano agli anni '80, proprio agli albori del successo del genere scelto dalla band, il Thrash Metal suonato dal progetto spagnolo sembra quasi avere una forte impronta americana, che però risulta essere quasi prevedibile. Tuttavia vi sono degli elementi a favore di Crimson Slaughter, le soluzioni non sono adornate da decori inutili, risultano essere più semplici ma comunque piene di energia, possiedono molta brutalità, forza e pressione, ma non in maniera eccessiva da essere considerate esagerate. Il suono di “Cycle Of Decay" risulta essere completo, e ciò aiuta le tracce a tirare fuori tutti i punti di forza del medesimo. Le chitarre sono molto chiare, nitide e vigorose la voce del cantante é potente, ma non in grado ancora di sfidare il fascino magnetico del Thrash Metal “ancestrale”. Seppur la voce sia influente e dominante in alcuni casi il vocalist si lascia sfuggire alcune note, lasciando trapelare distorsioni che potrebbero non essere apprezzate (in ogni caso si vuole pensare che sia fatto di proposito). La batteria risulta essere pesante e “robusta", il lavoro di mix e mastering é decente, i suoni sono tutti ben equilibrati e nel complesso gli strumenti e la voce non si sovrastano a vicenda. L’esecuzione delle tracce sembra essere matura e ciò garantisce un buon ascolto. Sicuramente come album verrà apprezzato poiché sembra essere discreto, in fin dei conti é un lavoro per la quale i membri di Crimson Slaughter hanno sudato parecchio. Creare un primo album non é mai semplice come si potrebbe pensare, ed altrettanto duro é il lavoro che si cela dietro il miglioramento che si é sicuri di vedere nei futuri lavori della band.

 

Giulia De Antonis

67/100