6 SETTEMBRE 2017

Nome: Euphoria
Genere: Thrash Metal
Nazione: USA (Detroit)
Formato: full-length
Titolo: Operation: Genesis

Tracce:
1.Intro (01:54)
2.Theoretical Conception (04:29)
3.Primordial Dominance (05:33)
4.Cyberschizophrenia (05:01)
5.Watchtower (05:57)
6.Parasite (06:34)
7.Aftershock: The Act Of War (02:51)
8.Black Dawn (07:11)
9.The Andromeda Effect (05:25)
10.Outro (00:46)

MEMBRI:
Justin Kelter (voce)
Bubba Colonna (chitarra)
Georg Fjord (basso)
Louie Badalament (batteria)

Euphoria è un progetto Thrash Metal di Detroit, nato nel 2012, ma che vede realizzato il primo album solamente il 19 maggio 2016. Il full-length  dal titolo “Operation: Genesis” dona agli ascoltatori ben 45:41 minuti di totale irrequietezza ed entusiasmo, sottolineando che i musicisti aventi parte a tale progetto mostrano una grande attitudine ed esperienza nel suonare i propri strumenti. Fin dall’immediato, poiché questo risulta essere il primo lavoro per Euphoria, gli artisti mostrano una forte voglia di esporre le capacità da elli possedute e vogliono donare le loro idee ambiziose al mondo, tuttavia ascoltandoli ci si chiede se non abbiano fatto un passo più lungo della gamba. Generalizzando “Operation: Genesis” si tratta di un concept che parla di una razza suprema proveniente da un’altra dimensione, che creano la Terra come un progetto per ottenere una nuova razza di esseri viventi che possano superare le loro capacità. Dopo sforzi vani fatti con i dinosauri, questa popolazione si concentra sui primati, e mediante alterazioni del DNA ottengono la razza umana. Dopo aver osservato gli uomini passare dal progresso alla regressione questi “alieni” decidono di inviare un nano-bot sulla terra per devastare l’intera umanità e tutto ciò per impedire che i terrestri prevalgano facendo surriscaldare il nucleo della Terra per farla così implodere. Che dire, quanto ad argomenti “Operatio: Genesis” ha molto da insegnare, perché ha un significato sottointeso molto profondo che tocca da vicino la sorte del bellissimo pianeta Gaia sulla quale miliardi di persone poggiano i piedi. Come al solito (anche se il parere é del tutto personale) bisogna affermare che l’idea di creare come primo full-length un concept é una mossa azzardata, poiché si tratta di un lavoro molto complesso che richiede una certa esperienza ed una gran quantità di fantasia, forse sarebbe stato il caso di crearci sopra una sorta di film per non farlo risultare incomprensibile, quindi la mossa di Euphoria é molto tenace ed ambiziosa. Le tracce sono ben preparate e prodotte in maniera ottimale ma qualcosa manca. “Operation: Genesis” è adornato da riff ben fatti, indeformabili e furiosi, la tecnica è di alto livello e mostra tutto l’impegno e la passione che i musicisti hanno impiegato nel creare soluzioni, e si comprende sin da subito che dietro a tutto ciò c’è un gran lavoro di menti. Per quanto ben fatto possa essere tale album bisogna però asserire che forse si avvicina troppo a canoni e schemi che a lungo andare annoiano poiché sentiti ovunque, inoltre si percepisce una lievissima tendenza al Metalcore, che un po’ scioglie la carica frenetica di un Thrash Metal pulito, anche se questo d’altro canto è il male minore. Le chitarre donano un piacevolissimo senso di melodia molto armonioso, ma anche qui vengono seguite linee guida che rendono tutto troppo “macchinoso”. Forse con il riffing si giunge un po’ all’esagerazione per quanto possa essere ben fatto, e alla fine di tutto rimane l’impressione di aver ascoltato qualcosa di molto misto e confusionale, insomma, buona la partenza ma finale poco chiaro. Domanda che forse alla fine di tutto ci si pone é: dove é finito il basso? Lo strumento spesso dimenticato da tutti, ma di rilevante importanza qui risulta avere una parte caotica e poco comprensibile. Si può in conclusione asserire che alla fine dell’ascolto non rimangono sentimenti particolarmente forti, poi ad ognuno il suo parere. Se non fosse per tutta questa confusione l’album sarebbe sicuramente un lavoro brillante ed eccellente, rimane da sperare che in seguito la band avrà l’accortezza di eliminare delle piccolezze che rovinano i loro lavori e si é quasi certi che Euphoria ci riusciranno. Il progetto americano ha parecchio da offrire, devono solo riorganizzare le idee per ottenere maggiori risultati futuri.

 

Giulia De Antonis
66/100