26 NOVEMBRE 2018

Questa volta il metallo ci porta in Messico. Infatti, è nella terra dei mitici Aztechi che gli Strike Master scuotono la scena con il loro thrash. La band esiste dal 2005, ed è composta da 3 elementi: Col. Kmu alla chitarra e al microfono, Pach al basso e Corp. Picos alla batteria. In tutti questi anni, gli Strike Master sono stati molto attivi, riuscendo a conquistarsi diverse soddisfazioni. Sono anche riusciti ad uscire dai confini nazionali e continentali, arrivando ad esibirsi anche in Europa. Il loro ultimo album è uscito l'anno scorso, ed è intitolato semplicemente Strike Master.

L'album si apre con Follow Me, un'intro di un minuto e mezzo che mette immediatamente le cose in chiaro su cosa ascolteromo da lì in poi. Senza indugiare troppo, si passa direttamente alla seconda traccia No Futere, che fin dall'inizio assapora di puro thrash metal. Oltre al grande tiro dei riffs principali, la band si distingue per un intermezzo più melodico con tanto di assolo di chitarra. Si capisce che i tre ragazzi non sono dei novizi. La successiva Boy In The Hole continua sostanzialmente il discorso che gli Strike Master hanno ormai avviato. Il pezzo dura meno di 3 minuti, e con la sua velocità rischia di passare un po' inosservato. As I March è sicuramente una composizione più elaborata e varia, che esalta le capacità del terzetto. L'ascolto prosegue con Urban Phantasms , un altra traccia articolata e molto varia, con interessanti accelerazioni. The Mortarist ha un intermezzo molto tetro che rende molto atmosferico il pezzo. Anti Aerial Witchunt Battery, fin dalla sua intro, fa presupporre ad un pezzo più lento, o comunque meno forsennato degli altri precedenti. Così è in grande parte, ma la cattiveria rimane inalterata. La traccia si collega direttamente a Chant Of Falcons, che sembra più virare sull'heavy. Ma non è affatto un male, anzi è una piacevolissima pausa prima dei pezzi finali. Con Machines Of Mercy torniamo al puro thrash che ascoltiamo sempre volentieri. Discorso analogo per Born Horrible, che si caratterizza in particolare per un bel riff suonato più volte verso la fine.

L'album dura in tutto una mezz'oretta, ed ha un livello medio molto alto. Sono abbastanza tangibili le influenze dei grandi gruppi thrash degli anni d'oro, ma gli Strike Master sono riusciti a farle loro e a riproporle a loro modo. Le idee proposte sono tutte molto valide singolarmente, ed in più sono amalgamate tra di loro con grande gusto. A questo si deve aggiungere le ottime capacità dei singoli ragazzi, perché l'album, infatti, è suonato in maniera impeccabile. A questo punto sarebbe molto bello poterli vedere live, magari dalle nostre parti. 

 

Tracklist:

Follow Me

No Future

Boy In The Hole

As I March

Urban Phantasms

The Mortarist

Anti Aerial Witchunt Battery

Chant Of Falcons

Machines Of Mercy

Born Horrible

 

Formazione:

Col. Kmu: chitarra, voce

Pach: basso

Corp. Picos: batteria

 

Giovanni Casareto 

90/100