4 GENNAIO 2019

Questa parte finale dell'anno ci segnala un interessante debutto, quello dei THOLA. La band viene dalla Svizzera, e si è formata nel 2016. Lo schieramento vede alla voce Fredy Salzmann, Rodo Studer e Patrick Ambord alle chitarre, Thommy Ambiel al basso ed infine Sven Imsand alla batteria. Il quintetto propone un melodic thrash/power metal potente e ben confezionato. Da poco i THOLA (questo particolare nome vuol dire “lupo” in un'antica lingua asiatica) hanno fatto uscire la loro prima fatica, intitolata WolfBurn.

L'apertura del disco è affidata alla solenne IMPRISONMENT OF MY MIND. Il pezzo non è velocissimo e ha un ottimo groove. Risalta subito il cantato grintoso e melodico di Fredy Salzman. Bello è funzionale il solo di chitarra a circa metà canzone. L'ascolto prosegue con RIDE  YOUR SYSTEM, una composizione analoga alla precedente, almeno fino ad un interludio melodico molto interessante, che aggiunge colore alla traccia. La terza composizione è la title track, che si apre con una ritmica molto groove, per poi diventare più melodica. La canzone è abbastanza varia al suo interno, forse un po' troppo. Molto interessante l'assolo centrale del pezzo. L'ascolto prosegue con BABAWANGA, caratterizzata da un ritornello semplice ma molto efficace. In generale il pezzo è molto divertente e godibile. Appena si ascolta la traccia seguente, si potrebbe pensare subito ad una cover di Electric Eye dei Judas Priest. Non è così, ma molto probabilmente Rob Halford e soci sono stati di ispirazione. YUOR TRACK indugia molto di più su quel riff iniziale, per poi arrivare a dei versi totalmente diversi, che danno un'identità originale al pezzo, che a tratti si fa molto veloce e pestato. FUEGO NEGRO è caratterizzata da trovate melodiche molto interessanti che riescono a mantenere alta l'attenzione. L'album prosegue con BEHIND THE DESERT FLOWER, che non aggiunge più molto, anche si si lascia ben ascoltare. Molto più interessante la successiva X-TREE-M, che con i suoi oltre sette minuti di durata si erge a traccia più lunga di Wolfburn. Il pezzo è molto pestato e convincente. La parte migliore è forse l'intermezzo lento e melodico. DIGITAL TIME parte con una lunga intro molto sontuosa. Il successivo sviluppo è all'altezza, grazie anche al tiro con cui tutto è portato avanti. L'album termina con SCREAMING WORLD, pezzo dal buon impatto, ma che ormai non dimostra più nulla.

I THOLA hanno sicuramente messo anima e passione in questo lavoro. Chi ascolta non può non percepire ed apprezzare. Tutti i pezzi sono mediamente ben resi, toccando l'apice forse con DIGITAL TIME. Inoltre, in molte altre composizioni c'è la voglia di stupire e di non essere troppo ripetitivi, e questo gioca molto a favore. Tuttavia, si percepisce anche che è un primo album, e che col tempo i THOLA, a questo giro ampiamente promossi, possono fare ancora meglio. 

 

Tracklist:

IMPRISONMENT OF MY MIND

RIDE  YOUR SYSTEM

WOLFSBURN

BABAWANGA

YUOR TRACK

FUEGO NEGRO

BEHIND THE DESERT FLOWER

X - TREE - M

DIGITAL TIME

SCREAMING WORLD

 

Formazione:

Fredy Salzmann: voce

Rodo Studer: chitarra

Patrick Ambord: chitarra

Thommy Ambiel: basso

Sven Imand: Batteria

 

Giovanni Casareto

73/100