Band: Hot Cherry

Titolo: Wrong Turn

Pubblicazione:  03 ottobre 2016

Genere: Stoner Rock – Metal - Alternative

Etichetta: Autoprodotto

 

I livornesi Hot Cherry nascono nel 2009, l’anno seguente iniziano l’attività live che li ha visti protagonisti nelle aperture per Pino Scotto, Tossic e molti altri artisti. Nel 2012 il gruppo si scioglie ma nonostante questo, nel 2013 viene rilasciato il singolo “Scar In The Brain”. 

Jacopo Mascagni, l’unico componente della band originaria, riprende le redini e rintraccia musicisti adatti a ricreare il gruppo, pubblicando lo scorso 2016 l’album “Wrong Turn”, proponendo un hard rock stoner influenzato da sonorità più venate da metal.

Il nome della band, lo ammetto, mi ha ingannata bonariamente, lo avrei associato più al genere glam sleazy mentre invece questo gruppo suona musica più pesante, intrecciata si al rock ma con tanti richiami metal.

“Anonymous” apre l’album, un brano che contiene una buona dose di melodia, la quale non sarà presente nel resto del disco in simile maniera.

L’album contiene anche il singolo “Scar In The Brain”, un brano di puro rock energico, del quale la band ha realizzato un video. In un alternarsi bilanciato di ritmi pesanti, orientati verso il metal ed altri più indirizzati al rock, l’album presenta un composto buono, arricchito con la voce di Mascagni.

Sapienti variazioni per brani come “8000 HP”, “Narrow Escape” dove il solo chitarristico diventa distorto.

L’ostinazione (musicale) di Jacopo Mascagni ha reso i suoi frutti, in brani come “Craven”, che strizza l’occhio un po’ più sul mainstream rispetto agli altri brani, ma ci sta.

Si passa poi a suoni più elaborati dove sono amalgamati hard rock e stoner in “On Your Own” nel quale spicca il duetto con il vocalizzo dei cori, sviluppandosi in un interessante combinazione.

“Call To The Void” si estende ad un passaggio adrenalinico, mentre la seguente traccia, “Modern Vampire”, è un brano di livello più basata sulla ritmica del basso che si intreccia con chitarre facendone quasi di appoggio.  

A chiudere “Wrong Turn”, disco già interessante di per sé, si trova “Bloody Butterfly”, brano degno di nota che arricchisce ulteriormente il contenuto fin qui ascoltato, con il finale di basso molto notevole. 

Un album che va ascoltato più di una volta per essere apprezzato in pieno e che delinea il passato del gruppo e rinvigorisce la nuova creazione musicale acquistando un nuovo concetto ed una nuova consapevolezza che è solamente l’inizio per i prossimi lavori. Mi sento di consigliare questo disco a chi non ha pregiudizi musicali, in quanto all’interno si possono trovare svariate influenze, dal rock al metal con passaggi blues.

L’album è disponibile anche in formato fisico.

 

Line Up:

Jacopo Mascagni – Voce

Nik Capitini – Chitarre

Luca Ridolfi – Chitarra acustica

Kenny Carbonetto - Basso

Stefano Morandini - Batteria

 

TrackList:

Anonymous

8000 HP

Scar In The Brain

Narrow Escape

Craven

On Your Own

Call To The Void

Modern Vampire

Bloody Butterfly

 

 

Valeria Campagnale

75/100