29 GENNAIO 2019

 

DOMANDE A CURA DI MELISSA GHEZZO

 

Benvenuti su Insane Voices Labyrinth, come nascono i ViperiuM?

 

I Viperium nascono un po' come nascono la maggior parte delle band, dall'esigenza di comunicare col mondo utilizzando forse uno dei linguaggi più potenti ed immediati, la musica.

 

Qual'è il significato del vostro nome?

 

"Viperium" è un richiamo alla vipera e quindi in generale al serpente che è nell'immaginario collettivo un animale che simboleggia il peccato, grazie alla grande influenza cattolico-cristiana che la nostra civiltá ha avuto nel corso della sua millenaria storia. Abbiamo scelto questo particolare richiamo perché il nostro viaggio parte proprio da lì, da quella parte buia ed oscura che fa parte di ogni essere umano e che permette questi di interagire in maniera negativa con tutto ciò che lo circonda. Ci ha da sempre affascinato il come ed il perché l'uomo si interessi al male, e come questo seme del male germogli dentro ognuno di noi, cercando attraverso la nostra musica appunto di descriverne i frutti.

 

Nel 2018 siete stati scritturati dalla Volcano Records e a giugno dello stesso anno fate uscire il primo disco, “Antropofobia”. Di cosa parla questo primo lavoro?

 

"Antropofobia" è un viaggio nella parte più buia e recondita dell'essere umano, volto a capire come quel seme del male che è insito in ognuno di noi riesca ad interagire con ciò che ci circonda portandoci - nelle varie situazioni analizzate - a preferire e scegliere il male.

L' album si apre con "Nituwe" - che in lingua Lakota significa "tu chi sei?" - che è una traccia composta interamente da parti vocali atta ad immergerci nel viaggio che inevitabilmente non può che partire dall'inizio, ossia dalla nascita vera e propria dell'uomo senziente. Nel corso del disco poi, traccia dopo traccia, vengono analizzati alcuni degli aspetti cardine dell'inclinazione al male: la paura di non essere redenti, la supremazia del proprio essere sui propri simili, l'alienazione come conseguenza di un'abnegazione volta al raggiungimento dell'onnipotenza. Tutte caratteristiche che portano l'uomo a denigrare, ingabbiare, uccidere i propri simili per la supremazia di se stesso.

 

Dai vostri inizi ad oggi, come siete cresciuti musicalmente?

 

La band ha subito varie trasformazioni di sound in base ai vari membri che vi hanno preso parte nel corso degli anni. Inizialmente essendo muniti di una sola chitarra sicuramente il sound era molto più scarno e ridotto all'essenziale, e la scrittura molto più concentrata sulla melodia, che ci portava a tendere sull'Alternative Metal. Col passare degli anni, grazie all'apporto di una seconda chitarra e la scelta di suonare con la sette corde abbiamo cercato di rendere il sound più aggressivo, grave e teso al Nu Metal, concentrandoci sì sulla melodia ma dando il giusto peso anche alla struttura dei brani, giocando con tempi e metriche. Senza ombra di dubbio la complessità della composizione è aumentata, e i nuovi ed ultimi chutarristi hanno giocato un ruolo decisivo nella definizione del nuovo sound.

 

In che modo vi hanno fatto migliorare le vostre precedenti esperienze musicali?

 

Proveniamo tutti da background diversi musicalmente parlando, e ciò ha permesso alla band di unire le diverse esperienze nei per far si che ogni brano dei Viperium non rispetti dei canoni standard prestabiliti ma che possa spaziare in base all'argomento trattato. Senza ombra di dubbio le sonorità scelte ci portano a collocarci nella sfera Nu Metal, ma a differenza delle altre band facenti parte di questa categoria noi cerchiamo sempre di non porci limiti nella composizione dei brani e quindi cercare di adattare il messaggio ai vari sottogeneri e alle diverse sottoculture del metal. La cosa fondamentale per noi è il messaggio che vogliamo comunicare, e in base all'argomento trattato inevitabilmente melodia, metrica, tempo, ritmo, cambiano con esso.

 

Affermate che per voi la musica è un mezzo per cercare la verità, qual'è la vostra verità?

 

Non pretendiamo di detenere la verità, poiché questa cambia da persona a persona in base alle varie esperienze. Noi cerchiamo semplicemente di raccontare ciò che ci corconda, quello che sentiamo e viviamo giorno per giorno sulla nostra pelle, senza filtri o censure, cercando appunto di essere i più sinceri e veritieri possibili per quanto lo si possa essere in un mondo sempre più dedito alla menzogna e all'ipocrisia.

La verità purtroppo è una puttana che tutti vogliono scoparsi ma nessuno intende pagare.

 

Per questo nuovo anno ci sono progetti live in vista?

 

Per questo nuovo anno ci siamo affidati alla Sounds Rock Agency di Roma per cercare di portare in giro per l'Italia il nostro primogenito "Antropofobia", perciò restate sintonizzati sulla nostra pagina Facebook per le varie news.

 

Come valutate l'attuane scena metal italiana?

 

Attualmente in Italia c'è sempre meno gente che scrive ciò che realmente sente e quindi fa musica per esprimere se stesso e sempre di più che compone ciò che il pubblico pagante vuole sentirsi dire o ascoltare.

Ecco, quando parliamo di verità ci riferiamo a questo, e nella scena musicale italiana - fatta eccezione per le poche valide band underground che sopravvivono alla tentazione e alle quali non frega niente di essere qualcuno - ce n'è ben poca.

Bisognerebbe cercare di riappropriarsi della propria autenticità.