4 GIUGNO 2018

I BlackHoleDream si formano nel 2014 nella città di Alessandria e fin dalle prime battute iniziano a comporre quello che sarebbe stato l'album di debutto che verrà pubblicato a distanza di due anni per la tedesca Make Big Records ed a cui farà seguito una serie di date live promozionali.

L'anno successivo i cinque ragazzi nel Fusix Studio di Torino iniziano a registrare il nuovo lavoro titolato “The brightside” disponibile agli inizio del 2018. L’attività live è un punto di forza della band e subito dopo aver terminato le registrazioni svolgono due concerti in ucraina in apertura dei vincitori di X-factor Ucraina “detach”. La band in cerca di un’etichetta discografica,  grazie all’aiuto della loro agenzia italiana “truck me hard” firma un contratto discografico con “Volcano records”.

Le dieci tracce che compongono l'album regalano complessivamente un percorso grintoso, dove la potenza ben amalgamata ad una bella dose di adrenalina fanno di questo album un bel concentrato di energia allo stato puro.

“Better Of Dead” è la traccia che apre il cd, una partenza al fulmicotone con una sezione di chitarre incisive che vanno a sostenere una linea vocale decisa e in linea con il resto degli strumenti, “Bad Girl” è la seconda traccia, che ha il compito ben riuscito di tenere alto il ritmo del disco con atmosfere ruvide e decise, generando un rock semplice ma di efficace impatto.

I BlackHoleDream adottano linee più melodiche che ammorbidiscono il viaggio concedendo così variazioni sul tema rock come ad esempio nel brano “Compromises” e nella traccia di chiusura “Aisaka”.

Man mano che ci avviciniamo alla parte centrale dell'album, l'intensità del suono sale e livelli più concitati, così da ottenere un sound più corposo e dai colori scuri, rimarcando la vena aggressiva che la band ha deciso di adottare come linea principale per questo progetto, aggressività che riscontriamo in “The Game”, “Wrong Direction” e “Black & Blue”.

Un avvio di finale quasi faticoso perchè ripetitivo specie a mio avviso per la parte relativa alla struttura dei brani, come si può riscontrare nelle tracce “All That You Want”, “21 Oceans” e “Before It's Too Late” per citarne alcune.

Il cd si chiude con la traccia “Aisaka”, melanconica, dalle profonde linee chiare, una piacevole, ma insufficiente variante su tutto l'andamento dell'album.

“The brightside” è un cd non proprio scontato ma forse neanche troppo originale, e sopratutto uguale dall'inizio alla fine con l'unica variante melodica nei due brani già mensionati “Compromises” e  “Aisaka”.

Le buone intenzioni dei cinque ragazzi ci sono tutte ed è anche evidente la buona levatura tecnica, rimane comunque il dubbio di sostenere un album dalle metriche e dalle strutture più complesse o quanto meno diverse tra loro, conferendo così anche dinamismo, cosa che in questo cd non è presente in quantità sufficiente.

 

Leandro 'Led Green' Partenza
70/100