15 GENNAIO 2018

Eccoci davanti ad un album di facile ascolto, in linea con il mercato estero discografico che punta al commerciale, un album che per le potenzialità della band e per la qualità di registrazione sarebbe dovuto essere un must have, purtroppo quello di cui sento la carenza è l’originalità , la band sa comporre senza ombra di dubbio e la voce di Elisa Goffi è melodica e sa stregare l’ascoltatore, non parlo di tecnica, ma del suo bellissimo timbro, eppure manca il phatos, ( l’album sembra una raccolta di singoli, alcuni più riusciti ed altri meno) : un esempio ne è Drowning: il brano sembra aprire bene il CD, il ritmo iniziale incalza nel giusto modo tra chitarra e batteria, quando entrano il basso e la voce l’ascoltatore sembra godere della giusta dose di musicalità, il che è più che un bene, l’accordatura droppata esplode nel culmine arrivando al ritornello del brano, se i Red ring volevano Farci “annegare” in questa Drowning ci sono riusciti bene, quello che purtroppo ci fa riemergere succede in “Is this life”: il brano è piatto, non per quanto riguarda la dinamica, sulla quale invece si è lavorato molto bene, ma è una questione di CLIMAX, sono stato per quattro minuti e quarantacinque secondi aspettando quel momento dell’esplosione, e non parlo solo di suoni ma di emozioni, purtroppo non c’è stata e pur riascoltandola non l’ho trovata, peccato veramente... Si riparte con “No Regreat” che a mio avviso è il brano più commerciale dell’album, avete presente, uno di quei brani che pur non conoscendo, sembra che già sia passato nelle vostre orecchie, e dopo giorni, mesi o anni torna a farvi visita? Esatto, quella sensazione, già dopo averlo ascoltato per la prima volta si può facilmente fischiettarne il motivetto, ottimo brano da Radio! “Best wishes” è invece un paradosso, un brano che nonostante la sua breve durata, ha un buono sviluppo, esattamente quello che mancava a “is this life” finalmente sento qualcosa di più originale e che più si addice alla band! “Escape” è un brano evocativo e si assapora un’ atmosfera più dark, ho apprezzato molto anche la parte parlata all ‘interno del brano dal minuto 1’:20’’ al 1’:50”, anche quest’ultimo è a mio gusto uno dei brani più interessanti dell’album. “You are here” a primo impatto sembrerebbe un banale brano melanconico, che evolve però in tutt'altro, superata la prima strofa, infatti non mancano i cambi di tempo e bei riff di chitarra, se non fosse per il fatto che non ho trovato musicalità all'interno di esso, sembra come se il vero ritornello debba arrivare da un momento all'altro, di fatti la parte che dovrebbe essere un ritornello nel brano mi da come l’impressione di essere un bridge, peccato, perché anche esso poteva essere un bel pezzo. Cosa completamente differente accade con il brano di chiusura “Is There Still Time”: qui il ritornello è potente grazie al corredo dei cori e ci sono intermezzi interessanti e non scontati, la melodia funziona e fa la sua porca figura chiudendo il cd in bellezza, peccato che non sia così per molti altri brani! Dark Light è potente nel sound ma carente nell'innovazione, se volete acquistare un disco spensierato senza troppi fronzoli, se siete amanti del Metal e Rock al femminile allora è un acquisto che consiglio, senza troppe pretese! La band si sente che è solida e di lavori alle spalle ne ha avuti, sono convinto però che non abbiano dato tutto il loro potenziale per questo album, che ho comunque apprezzato in alcuni punti ma non per tutta la sua intera durata.

 

Francesco Lori

65/100