1 OTTOBRE 2018

Sophia, Alex, Francesco e Alessio. Questi sono i Roadskills, band hard rock di Torino, che da alle stampe nel 2018 l’album “Mind Collision”.

Un hard rock decisamente classico, sporco, dalle sonorità abusate che comunque non dispiace.

La voce di Sophia è graffiante, a tratti potente, accompagnata con intelligenza dalla sezione ritmica. Sezione ritmica che merita subito una giusta menzione dopo aver ascoltato le prime due tracce “Devil makes details” e “Tell me witch”.

Mischiate un pò di Carburetors, Danko Jones, Ramones, Motorjesus e avrete più o meno un’idea di quello che i Roadskills vogliono sparare fuori dai loro amplificatori.

Le songs scorrono bene, esattamente come un disco hard rock dovrebbe fare, “4th november”, “That’s not Alice”, “Hard to understand” viaggiano tutte sulla stessa lunghezza d’onda.

Trovo differenti “Paranoid” e “Look like a beast” che forse hanno un qualcosa di più distaccato dai soliti canoni e da quello proposto nel resto dell’album.

C’è un po' di modernità in “Look like a beast”, sembra di sentire i Royal Republic più arrabbiati del solito.

Mi sarebbe piaciuto avere qualche informazione in più sulla band e sui momenti dedicati alla stesura e registrazione poi dei brani che compongono l’album ma il press-kit ricevuto non contiene altro che qualche riga sulla voglia/bisogno di fare hard rock e la loro pagina Facebook ufficiale non risponde alle mie aspettative nella sezione ‘informazioni’. Dedicatevi anche a questo ragazzi, chi vuole conoscervi vuole sapere tutto!

In generale si tratta di un buonissimo album che non vuole far sentire niente di nuovo all'ascoltatore, non è l’intenzione della band e si sente. Sono ragazzi che vogliono solo fare quello che gli piace fare e questo è un bene, chi se ne frega se sono decenni che l’hard rock classico esiste. Non è necessariamente obbligatorio inventare qualcosa di nuovo, ammesso che ancora ci sia la possibilità, a volte è sufficiente divertirsi per far uscire un buon prodotto.

Le basi ci sono, la tecnica anche, un nuovo album con qualche idea lievemente più originale darà sicuramente lo giusto spazio ad una band del genere.

 

Gabriele Mangano

70/100