2 MARZO 2018

Band: Steve Remnant, Metal Remnants

Album: Night Of The Wolves

Etichetta: Volcano Records

Data di uscita: 18 gennaio 2018

Genere: Heavy/prog/power metal 

 

Tracce: 

1. Night of the wolves

2. The Abandon

3. Randome

4. Lydia

 

Formazione:

Steve Remnant

 

Di cose bizzarre ormai ne vediamo e sentiamo a bizzeffe, tanto che non ci meraviglia l’uscita di questo EP da parte di… boh, non si sa chi. E’ un mistero. Sappiamo solo che è uscito per la Volcano Records a gennaio del 2018, il tutto accompagnato da questo comunicato ufficiale: 

“Il progetto Metal Remnants è il tentativo di riassumere l’essenza di un genere musicale controcorrente e profondamente antimassificato nel “suburbano”, nel “dimesso”, nel cacofonico “non farsi notare”, rispetto alla moda dell’esser sempre presenti e partecipi, protagonisti della cosiddetta civiltà moderna. L’umiltà, il disincanto ed il pessimismo, il rimando all’interiorità e al non detto che spesso predominano sulle manifestazioni esterne rappresentano il senso di questo lavoro. Oltre all’essenza, c’è la ricerca di una atmosfera, un quid percepito dopo tanti anni di studio e ascolto, che rende questa musica assolutamente unica. Il metal é uno scrigno prezioso che una volta aperto non rivela nulla perchè è stato appena profanato. Cerchiamo di non rovinare anche questo frastuono che invita al silenzio e alla meditazione.”   Steve Remnant.

Per l’uscita del primo singolo è stato lanciato un video, tutto realizzato con la computer grafica, che non lascia davvero spazio all’immaginazione. Aspetteremo allora maggiori informazioni in futuro, magari con l’uscita di un lavoro più corposo.

Quindi non possiamo fare excursus su nomi, band, background, formazione e via dicendo, e ci limiteremo a recensire il lavoro per quello che è, un EP composto da quattro tracce di heavy metal melodico, con forti presenze power metal e progressive. 

Il progetto nasce con l’obiettivo di portare interesse solo ed esclusivamente al genere musicale “controcorrente e profondamente anti massificato nel suburbano, nel dimesso”, lasciando che il vero protagonista sia l’heavy metal e non tutto il “chiasso” che c’è intorno ad una band musicale. 

Il lavoro è di tipo molto classico, sia per il genere musicale che per la potenza sonora. Nulla di nuovo da un punto di vista formale e di genere, se non per l’alone di mistero che accompagna l’uscita dell’album. 

C’è da dire però che le tracce sono suonate benissimo, con un sound “old style” ma al tempo stesso che riesce a reggere il passo con le influenze più moderne. E c’è sempre da rimanere piacevolmente sorpresi nel sapere che si può fare ancora “heavy classico” senza mai annoiare o semplificare. 

Facile fare anche una recensione puntuale dei singoli brani, visto che sono appena quattro; come prima traccia, la splendida “Night of the wolves”, che dà anche il nome al lavoro, elegante e potente al tempo stesso, così come “The abandon”. Entrambe hanno forti influenze progressive, power metal e non mancano richiami all’epic metal, con un uso frequente di tonalità vocali molto alte, in alcuni punti anche con falsetto. Potenza graffiante e penetrante.

Le restanti tracce, “Randome” e “Lydia” spostano l’asticella del genere più sull’heavy metal, con richiami allo stile classico per eccellenza. Potenza pura, meno graffiante e più pesante anche per quanto riguarda la componente ritmica.

Bel lavoro, un ottimo assaggio di quello che, sicuramente, procederà con sviluppi interessanti. 

 

Maria Grazia Sabella

87/100