15 APRILE 2019

Gli Italiani Voices From Beyond nascono nel 2006 e, nonostante i vari cambi di line-up, problemi e “pause” di riflessione che li vedono coinvolti, riescono a mettere nel loro palmares 2 full-length.

Nel 2010 i VFB hanno registrato il loro primo full-length, intitolato “The Gates of Madness” , e nel 2018, dopo un cambio di passo, la band ha rilasciato il loro ultimo lavoro,  chiamato "The Black Cathedral", dove i ragazzi trovano l'ispirazione per i testi di questo nuovo lavoro nei reami del Fantasy e Horror di Lovercraft.

 

Suonano un heavy metal caratterizzato da una notevole aggressività sonora che risale al thrash anni '80 e al death metal degli anni '90. I VFB traggono ispirazione dai racconti di Lovecraft e sono spinti dallo spirito giovane e dalla ricerca di un’impronta personale per allargare i loro orizzonti musicali. Ed “Black Cathedral” è la prova di tutti questi sforzi.

 Buona la produzione, e molto inspirato anche il songwriting, dove si vede chiaramente la voglia del gruppo di raggiungere un gradino più alto, offrendo ai fans un mix epico ed allo stesso tempo micidiale di Thrash Metal con nuanze di Power, Heavy e Speed.

 

Velocità e spregiudicatezza, ecco le parole che meglio descrivono le chitarre di The Black Cathedral, accompagnate da un basso molto pomposo ed una batteria ben cadenzata ed a tratti anche “schizzofrenica”. Molto spumeggiante anche la voce pulita in stile Judas Priest, Iron Maiden e Hammerfall, che ci riconduce sempre di più verso un un’autentico e puro Thrash ed Heavy old-style.

 

Tra le 10 tracce proposte, “Guardian of the Laws” è sicuramente la canzone più brillante, ben riuscita e senza tante esagerazioni, resa ancora più epica dalla voce molto “Power” del cantante e della parte corale della canzone. Audace pure l’idea di inserire un pezzo in italiano: “La Valle della Coscienza” il cui testo è così profondo e filosofico, accompagnato da maestosi riff di chitarra, dove le parti melodiche vanno a nozze con i cori maestosi del ritornello. 

 

Notevole anche la canzone “The Edge of Time”, che ci riporta alla velocità “groove” delle chitarre ed alla spiazzante parata della batteria, unite alla tagliente voce cantata, che si fonde perfettamente alle atmosfere in grado  di scaldare l’anima del pubblico. Fuorviante anche la traccia “The Black Cathedral”, dai toni decisamente cupi e misteriosi, che danno l’impressione di essere avvolti da un senso di agitazione e paura inspiegabile, proponendo all’ascoltatore un’introspettiva profonda dentro i suoi dubbi esistenziali. E finalmente, la chiusura con “The Family”, un poema cantato, molto lirico e delicato, che fa ritornare la calma e la serenità che mancava all’uditore sin dall’inizio dell’ascolto delo disco, liberando un’energia colossale.

 

L'impegno dei Voices From Beyond è stato notevole, in quanto ci propongono un lavoro ben saldo, dalle note mistiche ed allo stesso tempo epiche. Sicuramente nel futuro ci faranno delle belle sorprese con delle gloriose novità e lavori, e nell’attesa delle nuove notizie non ci resta che gustarci questo splendido lavoro ad oltranza, nota per nota, armonia per armonia, riff per riff.

 

Dmitriy Palamariuc   

Voto : 79/100