13 AGOSTO 2018

Tracklist:

1. Entity

2. Hollow

3. The Wilderness

4. Parallel Visions

5. Mera

6. Waters Of Skylah

7. Constellations

8. Lun

9. Singularity

10. Ethereal

11. Northlights

12. Pathways

13. The Collapse

14. Oblivion 15. Polarity

 

“Unneth” è il nuovo album del quartetto spagnolo Astra Valley, uscito sotto la prestigiosa e attenta ai nuovi talenti Wormholedeath. La band formata dalla fascinosa Clau Violette alla voce, dal bassista Jorge Romero, dal chitarrista Joan Aneris e dal batterista Adrià Vargas, da alla luce un concept album, un viaggio attraverso le incertezze umane che si concretizza in una sorta di trascendenza attraverso le acque di Skylah e proprio ''Waters of Skylah'' è uno dei pezzi migliori del disco.

Il genere proposto da questi ragazzi catalani è un melodic death metal con cantato pulito alternato a growls feroci. Clau è molto brava a gestire questa alternanza, così come il resto della band alterna riffs taglienti e feroci a momenti più sognanti e morbidi, gestiti con l’utilizzo di aperture da synth e ritmiche basso/batteria dai ritmi talvolta martellanti in pieno stile death, in altri momenti più cadenzati.

I pezzi si dividono in vere e proprie canzoni e intermezzi introduttivi brevi e intensi. I brani che maggiormente si distinguono sono “Singularity” e “Constellations” da cui sono stati estratti i primi due singoli e “Northlinghts” canzone feroce e dal sound accativante, quasi thrash, il cui video vi consiglio di andare a vedere.

I Lacuna Coil iberici nonostante appartengano al nu metal moderno, abbastanza omologato, riescono a distinguersi, oltre che per i testi interessanti, per i pezzi sopracitati che riescono ad essere ben studiati, ma al tempo stesso orecchiabili.

Il nome Astray Valley si è già fatto notare in alcuni festival europei come band di supporto ai moldavi “InfectedRain”. Buon disco, gradevole, non per amanti del Thrash o death più estremo e brutale, ma ben suonato e ben prodotto. 

 

Matteo ''Thunder Head'' Gobbi

80/100