Band: Desolate Pathway

Album: Of Gods and Heroes

Etichetta: WormHoleDeath Records

Rilascio: 12 maggio 2017

 

La band Desolate Pathway, progetto realizzato dal cantante/chitarrista Vince Hempstead e dalla batterista Mags , nasce a Londra nel Maggio del 2014. Nello stesso anno, con l’aiuto di diversi “guest bassists”, sfornano pezzi sufficienti per il primo album “Valley Of The Kings”, il quale raccoglie subito diversi consensi da parte del pubblico di ascoltatori. Nel 2016 la band firma un contratto con l’etichetta discografica WormHoleDeath Records; contratto che le permette di rilasciare il 12 maggio 2017 il loro full-lenght “Of Gods and Heroes”, mettendo un’altra volta in risalto lo stile e il tocco inconfondibile dei musicisti. 

I Desolate Pathway ci presentano, in 9 brani, un concentrato di puro Doom Metal unito ad influenze epiche, non solo a livello compositivo ma anche lirico. Inizialmente veniamo travolti da un’ondata di ricordi che ci riportano ai tempi del primo Doom/Dark Metal degli anni ‘70/’80, caratterizzati da fraseggi di natura tetra ed oscura, accompagnati da una batteria ritmicamente lenta e cadenzata, il tutto affiancato alla voce malinconica e di pacata tristezza di Vince. 

Notiamo con grande piacere una forte componente e un’influenza prettamente epica e lirica in alcuni pezzi, che vanno a delineare perfettamente i loro testi, atti a proporre storie che hanno interpretato la mitologia greca (come ad esempio l’intermezzo di “The Old Ferryman” oppure quello di “Gods of the Deep”, l’intro di “Into the Realms of Poseidon” e  “The Winged Divinity”). Questa è, a nostro avviso, una grande peculiarità che la band vuole esaltare, proprio per esprimere al meglio il significato dei loro testi e circondarsi di un’atmosferica inquieta e mesta per raccontarci al meglio la storia e le gesta delle divinità greche.

L’unico e piccolissimo fattore che merita una sottile disapprovazione è il risultato del mixaggio degli strumenti: la chitarra sembra un po’ troppo pompata per il genere da loro trattato, e, forse, la distorsione fin troppo grezza e grossolana non conferisce sempre il giusto timbro allo strumento; diversamente la batteria su alcuni pezzi sembra scomparire quasi del tutto sotto le melodie e le bombardate ritmiche dell’accoppiata chitarra/basso. Charleston, piatto ride e grancassa, sono tutti pezzi (sicuramente essenziali!) che, durante l’ascolto, in alcune porzioni ritmiche, ne abbiamo avvertito una tangibile mancanza.

Siamo, comunque, pienamente certi che tale mancanza non si percepirà nel successivo lavoro del duetto inglese, il quale ci ha già attualmente strabiliati con “Of Gods and Heroes”, album vivamente consigliato a tutti, ma proprio tutti, gli amanti del Doom Metal e, perché no, anche a chi ama immergersi nei racconti sulla mitologia greca contornati da ambientazioni lugubri e tetre!

Con questo secondo album i Desolate Pathway hanno saputo dimostrare la grande capacità compositiva, sia in termini di conoscenza dal punto di vista musicale, che nel saper accorpare pezzi Doom/Epic a sonorità collegate perfettamente ad un contesto decisamente storico.

 

 

Simone Zamproni

76/100