3 APRILE 2018

Giovane formazione Death metal attiva sulla scena musicale dalla primavera del 2017 sotto il nome di Infiltration. Un progetto partito per volontà del bassista Andrew a cui si unirà da subito Eugene alla chitarra.

In seguito entreranno nel progetto Infiltration il vocalist Paul ed il batterista Alex. Una line up prestigiosa visto che ogni singolo elemento è considerato come una figura leggendaria nel panorama metal underground di San Pietroburgo. La band Russa, entra nel Dicembre del 2017, nella scuderia della Wormhole Death e pubblica l'album dal titolo "Nuclear Strike Warning". Particolarità di questo disco è la partecipazione di ulteriori due figure leggendarie del panorama metal della città Natale della band e nello specifico stiamo parlando di Vitaly Abramov dei Narada fame e Sergey “Bomi” dei Buicide fame che hanno dato manforte e un ottimo contributo alla causa rendendo potente il sound del disco.

L'Ep di cinque brani è un concentrato di potenza e adrenalina ben spalmato su quindici minuti di musica. Un viaggio breve ma intenso, sufficiente a dimostrare tutta la grinta della giovane band che sembra già avere le idee chiare sul da farsi. "Crisis" la open track dell'Ep è davvero un inizio suggestivo, un campionamento di sirene d'allarme ed una voce di sottofondo profonda che farebbe pensare ad un imminente disastro, cosa che avviene puntualmente con la devastante seconda traccia "Nuclear Strike Warning", che dà il nome all'album e che dà una bella impennata in fase di velocità, rendendo questo avvio ancora più rocambolesco. Un uragano di energia causato da una sezione ritmica martellante che tiene insieme una chitarra grezza ed una voce tetra e dalle intenzioni scream, una traccia che non lascia spazio a pause, o cambi repentini di tempo.

Il ritmo si fa ancora più incalzante come un rullo compressore per la traccia numero tre "The Art Of War", le cui sonorità profonde, non lasciano alcun dubbio sul fatto che siamo davanti ad un ottimo prodotto di stampo Death Metal, curato nei minimi dettagli specie per la parte riguardante al suono generale ben impostato e curato nei minimi dettagli.

Velocità, precisione, intensità, alcuni particolari di questo album che riesce a impressionare per struttura e tecnica, specie quando ci avviamo verso il finale con la penultima traccia "P.O.W.", dove si raggiunge il culmine di un atmosfera aggressiva e al cardiopalmo, risultato di un'insistente e ben assestata intesa tra le parti ritmiche che riescono a spazzare via tutto quello che incontrano nel loro cammino, ed ancora la voce che con il suo impeto riesce a dare un bel contributo alla causa, così da risaltare maggiormente il resto della band che riesce a tenere alto l'andamento del disco. "Razor Wire", chiude "Nuclear Strike Warning", una traccia dinamica e dalle timide intenzioni melodiche senza farsi troppo sopraffare da smancerie, ma rimanendo sempre in una dimensione grintosa e piacevolmente incazzosa. "Nuclear Strike Warning", regala un ottimo impatto sonoro che imprime una bella sensazione, grazie anche ad un album, che nonostante manchi di dinamismo è comunque ricco di spunti originali. Se siete veri intenditori del genere, questo album farà sicuramente al caso vostro, e la band degli Infiltration non tarderà ad uscire dalla massa per qualità e idee.

 

Leandro "Led Green" Partenza

70/100