Nome: Pigeon Lake
Genere: Hard Rock, Metal
Nazione: Norvegia (Oslo)
Formao: Full-length
Titolo: Barriers Fall

Tracce:
1.    Ragnarok (04:13)
2.    Lyra (05:32)
3.    Barriers Fall (03:58)
4.    Futility Of You (05:06)
5.    Hide & Seek (04:29)
6.    Sunder (04:11)
7.    A Familiar Problem (05:15)
8.    Perfect Place (04:37)
9.    Let’s Pretend (05:21)

Membri:
Christopher Schackt (voce, chitarra)
Magnus Engemoen (chitarra solista)
Haakon Bechholm (basso)
Jonas Rønningen (batteria)

Il progetto Hard Rock Pigeon Lake nasce in Norvegia, nella gelida Oslo, nel 2011, per idea del cantante e chitarrista Christopher Schackt, che introduce nel progetto il suo amico d’infanzia Andreas Prestby ed il bassista Kenneth Stiansen. Nel giro di poco tempo il trio inizia a comporre musica, con tematice piuttosto forti, come violenza domestica, violenza sessuale e salute mentale, che risultano profondamente in contrasto con il nome delicato e soave del progetto: Pigeon Lake, “Il Lago Del Colombo”, riportante ad uno dei luoghi più belli del Canada. Nell’autunno del 2012, il trio norvegese conduce per la prima volta una folata di aria gelida nel cuore dei propri fan, plasmando un primo EP intitolato “I: Mindrape”, nome al quanto pesante e riflessivo, e nello stesso anno entra a far parte del progetto la chitarra solista Magnus Engemoen, che si rivelerà un valido membro per la band. La line-up di Pigeon Lake cambia nuovamente nel 2013, con l’arrivo di Anders Børresen in sostituzione di Kenneth Stiansen. Il nuovo mix di menti rappresentante Pigeon Lake scaturiscono nuovi tipi di sonorità, destinate a creare un drastico cambiamento, esrtremizzando le sonorità rendendole più rigide, fredde, secche e molto malinconiche. Dopo appena due anni dall’incisione di “I: Mindrape”, il progetto norvegese nel febbraio del 2014 torna in studio per donare ancora una volta le proprie composizioni al mondo, creando un primo album particolarmente intrigante dal titolo “Tales Of Madman”, che verrà pubblicato solo alcuni mesi dopo, ad Agosto. Nel giugno del 2015 la label italiana Wormholedeath Records nota il talento di Pigeon Lake, e non si lascia scappare un’occasione simile stipulando con loro un contratto. A seguito di questo evento definibile positivo per la band vi é però la dipartita di due membri di essa: Børresen e Prestby, sostituiti dopo breve tempo dal batterista Jonas Rønningen e dal bassista Haakon Bechholm. Con una formazione nuova e stabile Pigeon Lake iniziano a scrivere musica per una straordinaria uscita internazionale ed innovativa, poiché si aggiungono le influenze ed i punti di vista dei nuovi membri. Nel 2017 il gruppo musicale presenta in studio la bellezza di 9 tracce, raccolte in un full-length intitolato “Barriers Fall” che apre la mente dell’ascoltatore portandolo verso una malinconica immaginazione. In questa creazione il progetto riesce a fondere riff pesanti appartenenti al metal con melodie idilliche, si passa da parti di voce pulita ad una potente ed infernale guarnita da una buona batteria, creando un insieme che si presta in maniera eccellente nel dare rilievo alla freddezza delle tracce, ad una gelidità marmorea che ben rispecchia il luogo natio di Pigeon Lake. L’album trasmette una serie di emozioni particolari anche se infelici, per il progetto la musica sembra vista come un intreccio di violenza, vuoto, angoscia, sconforto e afflizione. Se si presta attenzione all’intero complesso di tracce si comprende che il lavoro di mix e mastering é discreto, anche se delle volte (forse effetto dato di proposito o semplice impressione) sembra che ad alcune tracks siano state dedicate maggiori attenzioni. Dal momento che questo album risulta essere eccellente risultato, visto come un progresso per il progetto di Oslo, ci si aspetta ormai da loro che continuino a donare al pubblico composizioni e melodie sempre migliori, la strada intrapresa é per ora quella giusta, ci si aspetta un crescendo.

 

De Antonis Giulia
75/100