10 GIUGNO 2017

 

Selfmachine è una Metal band dislocata tra Tilburg e Amsterdam attiva sulla scena musicale dal 2011, formata da Steven Leijen (Voce), Mark Brekelmans (Basso e cori), Michael Hansen (Chitarra e cori), John Brok (Chitarra e cori) e Ben Schepers (Batteria). La band ha saltato la classica fase del Demo per andare dritto al sodo con un full lenght debut album. La scelta fatta dalla band ha avuto il suo esito positivo, infatti l'album di debutto "Broadcast Your Identity", rilasciato nel 2014 dalla Wormholedeath / Aural nel 2014, ha ottenuto il titolo di "Dutch release of the year" dal sito web Global Metal Apocalypse. Da qui il primo Tour Europeo della band a sostegno dei maestri Metalcore The Agonist (2015). A Marzo del 2017, i Selfmachine danno vita al secondo lavoro dal titolo "Societal Arcade" ancora sotto la Wormholedeath. Dodici tracce per una durata di circa quarantasette minuti, che offrono uno scenario musicale diviso tra aggressività e melodie cristalline come si può ascoltare dalla traccia "Join The Hatetrain". La band dei Selfmachine, fa buon uso di suoni campionati per rendere le tracce più varie possibili, acquistando così notevoli punti anche in fatto di originalità.Le strutture dei singoli brani assortiti da figure tecniche e cambi di tempo improvvisi, rendono il lavoro ancora più particolare di pregevole fattura, a testimonianza che l'esperienza accumulata negli anni ha dato i suoi buoni frutti. Il ritmo frenetico di "Societal Arcade" viene interrotto da una ballata lenta dalle intenzioni quasi malinconiche "No Cliché" che ha il compito di spezzare bruscamente l'andamento del cd , ma è solo un attimo di respiro che la band ha deciso di concedersi prima di riprendere la corsa verso la fine del progetto che ripresenta ancora una volta brani pieni di adrenalina, complice una linea vocale incazzosa che riesce a svolgere il suo compito in maniera egregia senza sbavature "Nothing's Worth", "Lifeblind" per citarne alcune.                                                                                                                               Questo nuovo lavoro suona dannatamente pesante e accattivante e presenta inoltre interessanti spunti generati da chitarre in fase di solo che si vanno ad amalgamare con una sezione ritmica corposa e che riesce a generare un sound corposo scaldando così l'atmosfera e regalandoci dimensioni surreali.
I livelli tecnici di questi cinque ragazzi olandesi si basano su tanti spunti personali e tanta, come si direbbe in questo caso, farina del loro sacco.                                     L'album affronta una vasta gamma di argomenti, con il concetto generale di affrontare le strutture che costituiscono la nostra società moderna. Buona anche la qualità di registrazione affidata al Realsound Studios a Langhirano, affidando la il lavoro a due leggendari produttori come Waldemar Sorychta e Dennis Koehne (Moonspell, Samael, Grip Inc.). Siamo sicuramente di fronte ad una band pronta per fare il grande salto, matura professionalmente e attenta nella stesura dei brani e nella scelta dei suoni. Consigliato a tutti!!

 

Leandro Partenza

80/100