6 OTTOBRE 2017

Burn Out è il primo album dei parigini Social Crash, un’energica band formatasi nel 2012 che mescola influenze punk rock e metal.

I Social Crash fanno della satira il loro punto di forza, facendo risaltare il lato punk con un cantato davvero saccente e provocatorio come si può sentire in "My BankerShot Me Down". "Burn Out" non è un vero e proprio concept album, ma presenta comunque un evidente filo conduttore, un’aspra critica alla società definita malata dagli stessi Social Crash.

Il songwriting è riuscitissimo, capacità sempre più rara; in ogni canzone traspare inoltre un grido di denuncia sociale, denuncia che esplode in una delirante title track, "Burn Out" appunto, canzone dalle mille connotazioni musicali; questo evidenzia un grosso bagaglio di influenze musicali ben convogliate in questo "Burn Out". Manu Wild, cantante e frontman della band, possiede tutto il talento e la tecnica che serve ai Social Crash per emergere e, accompagnato da Don Armando alla chitarra, Wilson Raych alla batteria e Julien Harbulot al basso fanno del loro punk rock qualcosa di indubbiamente grezzo, ma d’effetto.

La struttura hard rock dell’album è delineata dalla chitarra che, messa in contrapposizione con un cantato tipico del miglior punk anni '80, crea un sound davvero particolare. Ma, come spesso accade a chi vuole ottenere un sound grezzo, ci sono dei piccoli difetti che impediscono di godersi appieno "Burn Out".

Uno di questi difetti è indubbiamente l’assenza di più tracce di chitarra registrate, che causa spesso un vuoto di suoni, specialmente durante gli assoli. Tentando di sopperire a questo piccolo inconveniente credo che i Social Crash abbiano voluto far risaltare la chitarra rendendola davvero troppo protagonista, spesso lasciando indietro voce e basso. Si può cogliere bene questo difetto in "Alive", una bellissima ballad dove però l’importanza della chitarra è marcatissima, risultando a volte inopportuna, ma soprattutto mettendo in risalto ogni sbavatura d’esecuzione; infatti rendendo la chitarra così protagonista tutte le imprecisioni di Don Armando vengono risaltate limitando di molto l’esperienza di ascolto.

Nel complesso però "Burn Out" è un album riuscitissimo, non passa di certo inosservato, ricco di denuncia sociale e satira pungente, delinea appieno l’identità dei Social Crash, carichi di energia da far esplodere in canzoni irriverenti.

 

Francesco Goi

75/100