21 GENNAIO 2018

A questo giro, sono i Worstenemy, band death metal sarda originaria di Oristano che si è formata ormai nel lontano 1997, a difendere i nostri colori. Il 17 novembre 2017 è uscita la loro ultima fatica, intitolata Deception. La band, formata attualmente da Mario Pulisci (voce, chitarra), Luigi Cara (basso) e Simone “Arconda” Piras, aveva iniziato a registrare l'album nel dicembre dello scorso anno. Deception è stato prodotto da Jonathan Mazzeo e mixato da Christian Donaldson. I Worstenemy non sono dei novellini, le aspettative sono alte.

La title track apre subito minacciosamente l'album, con un intro perfetta anche per aprire i concerti. Poi in faccia ci viene gettata tutta l'irruenza di cui il gruppo è capace. Il pezzo fila via abbastanza veloce, con tre brevi breakdown. Non un pezzo particolarmente memorabile ed interessante, ma molto adatto a rompere il ghiaccio. Solis, invece, promette molto meglio. La seconda traccia è nello stile della precedente, ma in generale ha riffs ed una struttura più ispirata. Molto bello, in particolare, il riffs finale su cui la canzone termina in fade. Il terzo pezzo è intitolato Conquer The Illusion. Si tratta di una traccia ben riuscita, anche questa molto irruente. Molto bella la parte centrale, durante la quale non si può non scapocciare. Nella canzone c'è anche una parte dei versi che è parlata, e questo fa da bel contrasto con le parti in growl. Fog Or Shine parte in maniera diversa rispetto alle tracce precedenti. Dopo tanta violenza sembra che ci si prenda una pausa. Una pausa che dura circa trenta secondi, perché si ritorna subito sotto il fuoco dei Worstenemy. Molto bello il breve e maligno assolo di chitarra suonato a circa metà canzone. In generale, tutto il pezzo è sostenuto da una struttura molto efficace, valorizzata da degli ottimi riffs. Forse la parte finale, in cui fa capolino quel sinistro arpeggio in clean, si poteva abbreviare, ma la qualità generale del pezzo riesce comunque a prevalere. Blood And Dust parte abbastanza bene con delle ritmiche dall'ottimo tiro, che si ripropongono successivamente un attimo rivisitate. Purtroppo le parti molto più caotiche, con le quali c'è alternanza, non figurano altrettanto, e la canzone perde molti punti. In A Mortal God sentiamo quasi all'inizio un assolo caotico alla Kerry King. Poi si inizia a percepire qualcosa di negativo. Il pezzo in se non è brutto, ed è meglio del precedente. Ma ormai non si può non notare che le canzoni, soprattutto ascoltate di fila, sono molto simili tra di loro. L'ascolto inizia ad essere pesante. La successiva Mortal God dura meno di tre minuti, e questo non può che giocare a suo favore. Ma questo pezzo non aggiunge nulla alla sostanza del disco. Giunti a 5th Level Of Suffering, un altro pezzo abbastanza dimenticabile, le cose non cambiano. La successiva Seasons Of War è per fortuna molto meglio. Infatti, l'arrangiamento e la melodia di questa ottava traccia è più interessante ed efficace. Molto bello il cupo outro arpeggiato. Successivamente veniamo colpiti dalla violenza di New Era Of Terror, purtroppo un altro pezzo trascurabile. La decima traccia è una gradita sorpresa. Si tratta di un'interessante cover di Grind, pezzo originariamente attribuito agli Alice In Chains. L'arrangiamento musicale è abbastanza riuscito. Ma la cosa interessante è l'esperimento, non la resa della canzone, che in sé non arricchisce l'album. L'album si chiude con I, pezzo per gran parte meno frenetico degli altri, e che riesce a terminare degnamente Deception.

Non si può non riconoscere la qualità della band che abbiamo di fronte. Worstenemy regalano una performance ti grande spessore, e la produzione del disco è ottima. L'album è confezionato davvero bene. Prese singolarmente, la maggior parte delle tracce risulta convincente. Il problema è che Deception è povero di varietà. Ed, inoltre, ci sono troppe canzoni. Le tracce potevano essere benissimo ridotte, ed il giudizio complessivo ne avrebbe sicuramente giovato. Tutto ciò fa sì che l'ascolto, arrivati già circa metà, inizi ad essere noioso. Tuttavia, uno potrebbe cercare e voler sentire proprio quello che c'è nel disco. 

 

Tracklist:

01- Deception

02- Solis

03- Conquer the Illusions

04- Fog or Shine

05- Blood and Dust

06- A Mortal God

07- 5th Level of Suffering

08- Seasons of War

09- New Era of Terror

10- Grind (Alice in Chains cover)

11- I 

 

Formazione: 

Mario Pulisci: voce, chitarra

Luigi Cara: basso

Simone “Arconda” Piras: batteria

 

Giovanni Casareto

68/100